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venerdì 30 agosto 2013

Portulaca o erba porcellana sott'aceto


La portulaca o erba porcellana è una pianta infestante che qui da noi vive moolto bene, infatti cresce a dismisura e copre tutto se le si lascia campo, io ho fatto due lavori in uno, ho pulito la fioriera dall'erba infestante e mi sono preparata qualche vasetto, mi piace; è un contorno diverso dal solito, la si può gustare già dopo una settimana, io ci aggiungo qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva. 

Gli ingredienti sono questi:

Qualche manciata di erba portulaca
Acqua e aceto in parti uguali
Spicchi di aglio
Sale grosso
Bacche di pepe rosa
Bacche di ginepro

Lavare e pulire la portulaca, tagliare i bracci più lunghi e metterla nei vasetti sterilizzati. In una pentola mettere a bollire l'aceto con tutti gli aromi e appena bolle versarla nei vasetti, tappare ed il gioco è fatto!

sabato 2 luglio 2011

Zucchine e cipolle sott'olio Marilena

Questa delle zucchine e cipolle sott'olio è una ricetta della mia infanzia, le faceva la mia mamma, finivano sempre in un battibaleno!  Sono gustosissime, a me piacciono ad esempio per farcire la focaccia, sono anche un contorno delizioso!






















Ingredienti: (ho usato i vasetti da 200 ml. e ne ho ottenuti cinque)

1 kg di zucchine bio
2 cipolle bianche medie bio
½ litro di acqua
½ litro di aceto
8 gr. di sale marino grosso
1 cucchiaino di zucchero di canna chiaro bio
2 spicchi di aglio bio
q.b. di olio extravergine d'oliva spremuto a freddo bio

Lavare e mondare le zucchine e le cipolle e affettarle finemente aiutandosi con una mandolina. In una pentola mettere l'acqua, l'aceto, il sale, lo zucchero e portare ad ebollizione; tuffarvi le verdure e da quando ricomincerà a bollire contare sette minuti. Scolarle e farle asciugare fra due canovacci premendo con le mani per asciugare bene l'acqua in eccesso. Distribuirle nei vasetti mettendo ogni tanto qualche pezzetto di aglio, posizionare lo schiaccino e coprire con olio, è importante che siano ben coperte d’olio, schiacciare bene per togliere l’aria e chiudere. Conservare in un posto fresco e buio, si conservano per alcuni mesi.

martedì 21 giugno 2011

Marasche sotto grappa

Le marasche sono le cugine delle ciliegie, ma sono un po' acidule, infatti io non riesco a mangiarle al naturale, ma sotto grappa o in marmellata ce la faccio alla grande!


Ingredienti:

q.b. di grappa
q.b. di marasche integre e mature raccolte con il loro picciolo
q.b. di zucchero di canna chiaro bio
qualche scorza di limone bio
q.b. di cannella in stecca bio


















Lavare e asciugare bene le marasche e tagliarne i piccioli a circa mezzo centimetro dal frutto, sistemarle nei vasetti mettendo ogni tanto qualche pezzetto di buccia di limone, mettere tre o quattro cucchiai di zucchero e coprirle con la grappa; infine aggiungere un pezzetto di cannella. Chiudere i vasetti e nei primi tempi di conservazione scuoterli di tanto in tanto in modo che i sapori si amalgamino e che si sciolga lo zucchero. Consumare dopo almeno due mesi.


Con questa ricetta partecipo al contest di Sabrina & Luca di Sapori DiVini



sabato 14 maggio 2011

Polvere di bucce d'arance

Dovevo pubblicare questo post parecchio tempo fa quando ancora le arance si potevano acquistare, il tempo invece a disposizione è sempre troppo poco e poi siccome tra qualche giorno posterò una ricetta con la polvere qualcuno si potrebbe chiedere, brava e io dove la trovo la polvere ora? Come avrei quindi potuto fare il link? Ecco quindi il perché di questo post tardivo, però si fa sempre a tempo a prepararla per il prossimo inverno, almeno! Ci vuole molta pazienza per preparare la polvere di bucce d’arance, però ne vale la pena, si può godere del profumo delle arance anche d’estate. Inoltre può essere impiegata per le più svariate ricette: per l’anatra all’arancia, per le torte, per profumare le insalate, per il pesce, la macedonia; la mia nonna ne metteva un po’ quando faceva il caffè assieme alla miscela di caffè, ne basta un pizzico. Acquistiamo quindi arance biologiche e quelle con la buccia più cicciotta, vanno lavate ed asciugate, quindi sbucciate con un pelapatate con mano leggera così che la parte bianca non la tocchiamo proprio o sarà minima, poi vanno fatte essiccare su di un tagliere di legno per una settimana circa; (si possono accelerare i tempi mettendole sul termosifone, acceso naturalmente) quando saranno belle secche e croccanti si dovrà procedere alla macinazione, io ho usato il tritatutto, ne occorre uno con una potenza di almeno 800 W. Ed ecco pronta la polverina magica! Va conservata in un barattolo con chiusura ermetica.

sabato 19 settembre 2009

Basilico sott'olio

Un'altro modo per conservare il basilico per l'inverno è metterlo sott'olio, (in questo post la ricetta per conservarlo sotto sale) oltre che ad usarne le foglie si potrà utilizzare anche l'olio aromatizzato come condimento



Ingredienti:

foglie di basilico bio
olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio

Lavare ed asciugare le foglie di basilico con un panno da cucina. Le foglie dovranno essere perfettamente asciutte. Mettere le foglie in vasetti piccoli premendole leggermente, ad ogni piccolo strato mettere un po' d'olio. Terminare e coprire completamente le foglie con l'olio, premendole per l'ultima volta. Sopra mettere un dischetto di carta forno affinchè le foglie rimangano premute sott'olio. Mettere il tappo e conservare in un posto buio ed asciutto.

venerdì 18 settembre 2009

Basilico sotto sale rosa dell'Himalaya

Siccome il mio papà sa che mi piace un sacco il basilico, nel suo orto non manca mai, ogni tanto arriva a casa mia con un bel cesto stracolmo, come oggi, io, oltre ad usarlo per preparare il pesto alla genovese come da ricetta in questo post, (per conservarlo per l'inverno lo preparo omettendo i formaggi e lo congelo; al momento di usarlo, lo scongelo e aggiungo i formaggi ed un po' d'olio) lo faccio sott' olio e sotto sale per poi ritrovarlo in inverno; oggi posto la ricetta per il basilico sotto sale, ho scelto il sale rosa dell'Himalaya poichè è un' alimento che ho scoperto da poco e sembra contenga ben 84 sali minerali, apportando così beneficio all'apparato digestivo ed a quello scheletrico, il suo colore rosa sembra sia dato dalla presenza di composti ferrosi
Ingredienti:
200 gr. di foglie di basilico bio
q.b. di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio
250 gr. di sale rosa dell'Himalaya fino bio
Cogliere le foglie di basilico prima che le piante abbiano il fiore. Lavare le foglie ed asciugarle delicatamente con un panno da cucina. Mettere le foglie in vasetti di vetro piccoli a strati così composti: uno strato di foglie, un cucchiaio di sale, avendo cura di premere delicatamente le foglie affinchè fuoriesca la maggior parte dell' aria rimasta tra le foglie. L'ultimo strato deve essere di sale. Versare sopra un velo di olio e chiudere il vasetto che va conservato al buio e all'asciutto. Al momento dell'uso bisognerà ricordarsi che le foglie saranno parecchio salate e di fare attenzione nel salare il resto degli ingredienti della pietanza in cui si vuole usare.
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