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mercoledì 28 marzo 2012

Pane con aglio, erba cipollina e pepe nero

Oggi ho preparato un'altro pane, è bellissimo combinare assieme i più disparati ingredienti e poi sentirne il sapore nell'assieme


Ingredienti:
  
250 gr. di farina semintegrale bio
250 gr. di semola di grano duro bio
12 gr. di sale marino fino bio 
12 gr. di lievito di pasta madre in polvere bio 
20 gr. di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio
1 cucchiaino di aglio bio sminuzzato finemente
3 cucchiai di erba cipollina tritata
1/2 cucchiaino di pepe nero
280 gr. di acqua tiepida

Preparazione:

Mettere nell'impastatrice le farine, il pepe, l'olio, il sale, il lievito e l'acqua e azionare per pochi minuti a velocità 1 per assemblare, ed a velocità 2 per impastare, per dieci minuti. Verso la fine dei dieci minuti aggiungere l’aglio e l’erba cipollina, e far andare ancora per incorporarli bene. Dare al pane una forma allungata e metterlo in una teglia da plum cake ben oleata e porlo a lievitare nel forno con la sola luce accesa. Lasciar lievitare per 4 ore. Trascorso questo tempo accendere il forno lasciandovi il pane e impostare la temperatura a 200°, cuocere per 40 minuti. Toglierlo dal forno e metterlo a raffreddare su di una gratella. 

venerdì 9 marzo 2012

Pane con farina di kamut, farina semintegrale, farina manitoba e semi

Rieccomi dopo una lunga latitanza con un pane molto saporito perchè ricco di semi, mi sono sbizzarrita, ho usato tutti i semi che avevo in casa, d'altronde più si mette e più si trova, no?





















Ingredienti:

100 gr. di farina di kamut bio
100 gr. di farina manitoba bio
300 gr. di farina semintegrale bio
25 gr. di olio di semi di girasole spremuto a freddo bio 
12 gr. di sale marino fino bio
12 gr. di lievito di pasta madre in polvere bio 
290 gr. di acqua a temperatura ambiente 
20 gr. di semi di lino bio
20 gr. di semi di sesamo bio 
10 gr. di semi di papavero bio 

Mettere nell'impastatrice le farine, l'olio, il sale, il lievito e l'acqua e azionare per pochi minuti a velocità 1 per assemblare, ed a velocità 2 per impastare, per dieci minuti. Verso la fine dei dieci minuti aggiungere i semi e far andare ancora per incorporarli bene. Dare al pane una forma allungata e metterlo in una teglia da plum cake ben oleata e porlo a lievitare nel forno con la sola luce accesa. Lasciar lievitare per 4 ore. Trascorso questo tempo accendere il forno lasciandovi il pane e impostare la temperatura a 200°, cuocere per 35 minuti. Toglierlo dal forno e metterlo a raffreddare su di una gratella. 




sabato 5 novembre 2011

Pandolce con farina di castagne, fichi secchi e miele

No quest'anno proprio mi rifiuto di fare il castagnaccio, tanto non lo mangiamo, lo faccio solo per la tradizione, infatti come tutti gli anni ho acquistato il mio bel sacchettino di farina e pensa che ti ripensa che posso farne? Un bel pandolce tagliato a fette ed imburrato, l'ho accompagnato al salmone affumicato, il risultato è stato fantastico!



Ingredienti:

300 gr. di farina "0" bio
200 gr. di farina di castagne bio
10 gr. di lievito di pasta madre in polvere bio
3 cucchiai di miele di acacia bio
2 cucchiai di olio di girasole spremuto a freddo bio
270 gr. circa di acqua (dipende dalla farina)
120 gr. di fichi secchi bio tagliati a dadini


Mettere nell' impastatrice la farine, il lievito, il miele l’olio e l’acqua; azionare per pochi minuti a velocità 1 per assemblare e poi a velocità 2 per impastare, per dieci minuti, aggiungere i fichi e far andare ancora per pochi minuti. Mettere la pasta in uno stampo da cake (25x10 cm.) foderato di carta forno, lasciar lievitare per quattro ore, se è inverno mettere nel forno con la sola luce accesa. Finita la lievitazione cuocere in forno caldo a 180° per 30 minuti. 

mercoledì 26 ottobre 2011

Pane dolce di kaki con noci e nocciole

Due giorni fa ho visto questa ricetta fatta da Sabrine del blog Fragole a merenda e ho detto subito "devo assaggiarlo" lei lo descrive talmente bene che sfido chiunque a leggere il suo post e a non provare a farlo, anzi vi riporto la sua descrizione vediamo un po' se mi date ragione, lei scrive " un pane umido, compatto ma morbido, che si scioglie in bocca... finché non trovate un pezzetto di noce o una nocciola e siete costretti a fare "crunch" assaporando l'amarognolo della tostatura. Un pane d'autunno, al quale i kaki regalano una particolare consistenza: non un profumo (è lo zucchero di canna, insieme alla frutta secca tostata a prevalere) e nemmeno tanto un sapore, ma una morbidezza che dura per giorni. Io sono pienamente d'accordo con la sua descrizione anch'io come lei non saprei come definirlo e per non sbagliare lo metto con etichetta pane e anche con etichetta dolci, è da provare, grazie Sabrine!



























Ingredienti:

250 gr. di farina “00” bio
180 gr. di zucchero grezzo di canna bio
100 gr. di burro bio
2 uova bio
50 ml. di birra
250 gr. di kaki bio (sono due kaki)
50 gr. di noci bio
50 gr. di nocciole bio
½ cucchiaino di sale fino marino bio
1 cucchiaino colmo di bicarbonato

Accendere il forno a 180° e foderare di carta forno uno stampo da cake (il solito, quello da 25 x 10 cm). Lavare i kaki e raccogliere tutta la polpa con l'aiuto di un cucchiaino  vedendo di schiacciare eventuali grossi grumi di polpa. Sgusciare le uova e sbatterle appena senza montarle. Fare fondere il burro in un pentolino. Setacciare in una ciotola la farina con il bicarbonato, aggiungere il sale e lo zucchero e mescolare molto bene. Tostare le noci e le nocciole facendo attenzione a non bruciarle. Lasciarle raffreddare e spezzettarle: le noci a mano, mentre per le nocciole si potrà usare  un batticarne. Unire alle uova la polpa di kaki, aggiungere il burro fuso ed infine la birra: sbattere in continuazione, perché il burro tenderà a restarsene a galla. Versare nella ciotola il mix di ingredienti asciutti, mescolare bene e quando il composto sarà omogeneo aggiungere le noci e le nocciole a pezzetti. Un'ultima mescolata e rovesciare tutto nello stampo. Cuocere un'ora, il pane è cotto quando infilandoci un bastoncino da spiedini ne uscirà asciutto, lasciarlo cinque minuti nel forno spento, poi sformarlo e farlo raffreddare su di una gratella. Va mangiato freddo, meglio ancora il giorno dopo: questo è un pane che acquista sapore e bontà con il passare dei giorni. 











martedì 1 dicembre 2009

Panini di zucca con uvetta

Che belli questi panini dal colore della zucca e con l'uvetta, ho trovato la ricetta nel blog di Gloricetta la paternità della ricetta va riconosciuta a Tuki; questa è una di quelle ricette che io definisco perfettissime, non ho dovuto aggiungere o togliere un grammo di farina o latte, che soddisfazione toglierli belli gonfi dal forno, morbidissimi e profumatisimi, il gusto della zucca non appare, ma rafforza il dolce che non risulta eccessivo, il tocco finale ossia quella "spazzolata" di confettura li rende golosi, avrete capito che sono proprio soddisfatta, adesso cara Barbara tocca a te

Ingredienti per 24 panini:

650 gr. di farina Manitoba bio
400 gr. di purea di zucca bio
10 gr. di lievito secco naturale attivo bio (quello in pallini)
60 gr. di burro sciolto bio
150 ml. di latte tiepido bio
100 gr. di zucchero di canna chiaro bio
pochi grammi di polvere di vaniglia bourbon del Madagascar bio
1 pizzico di sale rosa dell'Himalaya bio
50 gr. di confettura di pesche bio
150 gr. di uvetta passa bio



Mettere l'uvetta ad ammollare in acqua tiepida. Prendere un quarto di zucca pulirla dai semi e togliere la buccia, lavarla e tagliarla a fette dello spessore di un paio di centimetri, metterle sulla placca del forno foderata di carta forno e coprire bene con carta di alluminio, mettere in forno caldo a 180° per un'ora. Togliere la zucca dal forno e ridurla in purea schiacciandola con una forchetta. Mettere il lievito nel latte e far "fiorire" come da foto in questo post. Strizzare l'uvetta per far uscire l'acqua. Pesare 400 grammi di purea e mettere in una terrina capiente, quindi aggiungere: la farina, lo zucchero, il sale, il burro, la vaniglia, il latte con il lievito; amalgamare gli ingredienti, trasferire sulla spianatoia ed impastare per dieci minuti energicamente, a questo punto continuando ad impastare, ingoblare l'uvetta. Fare un palla e lasciar lievitare coperta in un posto caldo per circa due ore e mezza. Trascorso questo tempo, riprendere l'impasto, formare un lungo salsicciotto e da questo ricavarne 24 pezzetti cercando di farli abbastanza uguali (io li ho pesati, la pasta in totale pesava kg. 1489 quindi con l'opportuna divisione ogni pezzetto pesava gr. 62 circa), formare delle palline e distribuirle ben distanziate su due placche da forno; coprire con un canovaccio e lasciar lievitare un'altra ora. Portare il forno alla temperatura di 200° ed al momento di infornare la prima placca, abbassare a 180°; lasciar cuocere per 20 minuti e, mentre sono ancora caldi, pennellare la superficie con pochissima confettura allungata con qualche cucchiaio di acqua calda. Riportare il forno a 200° e prima di infornare la seconda placca abbassare di nuovo a 180°. Lasciare raffreddare i panini su di una gratella prima di consumarli. Per preservarne la morbidezza sarà utile conservarli per qualche giorno in una tortiera od in sacchetti per alimenti. Grazie Gloricetta e Tuki.

sabato 24 ottobre 2009

Pane con nocciole e uvetta

Oggi ho preparato questo pane con nocciole e uvetta, ma più che chiamarlo pane io direi che è un dolce, per la merenda è buonissimo magari con una spalmatina di miele di castagno, allora sì diventa un vero dolce! Le nocciole le ho lasciate intere e "sgranocchiose" sfiziose da mordere, alternate al morbido-dolce dell'uvetta, è un pane che faccio abbastanza spesso, sì sì lo so; tutti li faccio abbastanza spesso, se non si fosse capito adoro il pane; ecco la ricetta



Ingredienti:

540 gr. di farina "00" bio
10 gr. di lievito secco naturale attivo (quello in pallini)
100 gr. di uvetta sultanina bio
80 gr. di nocciole pelate e tostate di Giffoni I.G.P.
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio
1 cucchiaino di sale rosa dell'Himalaya bio
1 cucchiaio di zucchero di canna chiaro bio
295 gr. di acqua tiepida

Mettere il lievito in un bicchiere con 100 gr. di acqua tiepida e lasciarlo per 10 minuti fino a farlo “fiorire” come da foto di questo post. Impastare la farina con il lievito, il sale, l’olio, lo zucchero e la rimanente acqua. Lavorare per 10 minuti. Lasciare lievitare per due ore la pasta coperta da un canovaccio. Trascorso tale tempo, lavorare la pasta incorporando man mano le nocciole e l'uvetta; ed impastare a lungo. Mettere sulla placca del forno rivestita di carta forno, fare dei tagli sulla superficie, coprire e lasciare lievitare per altre due ore. Accendere il forno a 180° modalità ventilato e mettere all’interno un piccolo recipiente pieno d’acqua per umidificarne l’aria. Raggiunta la temperatura infornare e cuocere per 30 minuti. Lasciare raffreddare il pane su di una gratella per un’ora prima di gustarlo.

mercoledì 7 ottobre 2009

Pane con farina semintegrale e integrale di segale

Per questo pane volevo ottenere una bella crosta croccante, ho provato questo mix di farine: farina semintegrale, farina integrale di segale e farina "0", non l'ho fatto a lunga lievitazione (anche se è quella che prediligo) perchè mi serviva per questa sera, l'ho cotto nel cuoci pollo di terracotta, è riuscito come lo volevo, la crosta è bella croccante e la mollica ben alveolata; inutile dire che il profumo che si sparge per la cucina è qualcosa di inebriante



Ingredienti: (si ottiene una pagnotta di circa 1,2 Kg.)

300 gr. di farina semintegrale bio
50 gr. di farina integrale di segale bio
410 gr. di farina "0" bio
430 gr. di acqua tiepida
5 gr. di lievito secco
18 gr. di sale rosa dell 'Himalaya bio

Mettere il lievito in un po’ di acqua tiepida presa dai 430 gr., ed aspettare dieci minuti affinché il lievito “fiorisca”, come da foto di questo post. In una terrina mescolare le farine con il sale, unire l’acqua col lievito, impastare per 10 minuti. Mettere il pane a lievitare per due ore. Passata un'ora e mezza, iniziare ad accendere il forno a 230° e mettervi dentro a riscaldare la teglia in terracotta “cuoci pollo” con il suo coperchio (che si può vedere in questo post). Appena raggiunta la temperatura, togliere la teglia dal forno e rovesciare l'impasto nella teglia velocemente per non farla raffreddare troppo. Coprire e lasciar cuocere circa 30 minuti sempre a 230°C. Trascorsi i trenta minuti, togliere il coperchio e continuare la cottura per altri 10/15 minuti. Togliere il pane dalla teglia e lasciarlo raffreddare per un paio d’ore su di una gratella prima di gustarlo.

sabato 25 luglio 2009

Pane con semola integrale di kamut e ricotta

Mi piace il Kamut, dona al pane un gusto dolce ed assieme alla ricotta ricorda quasi le brioches, direi che tostato è ottimo per la colazione. Mi piace la sua storia perché il cerale con marchio kamut è un’antenato del grano duro moderno, ed è stato scoperto migliaia di anni fa nella “ mezzaluna fertile”, la regione situata tra l’Egitto e la Mesopotamia. Dopo un lungo periodo di oblio questo cereale è stato riscoperto, ed oggi sta riacquistando il posto che merita nell’alimentazione contemporanea.



Ingredienti: (risulterà una pagnotta di circa 900 gr.)

500 gr. di semola integrale di kamut bio
5 gr. di lievito secco naturale attivo (quello in pallini)
250 gr. di ricotta freschissima bio
12 gr. di sale marino fino
230 gr. di acqua tiepida


Mettere il lievito in un po’ d’acqua presa dai 230 gr. fino a che “fiorirà” (vedere in questa ricetta). In una terrina setacciare la ricotta due volte, ed aggiungere: la farina, il sale, il lievito e l’acqua. Impastare bene per circa 10 minuti. Foderare uno stampo da plum cake di carta forno, mettere il pane e lasciarlo lievitare per tre ore. Accendere il forno a 180° modalità ventilato e mettere all’interno un piccolo recipiente pieno d’acqua per umidificarne l’aria. Raggiunta la temperatura infornare e cuocere per 30 minuti. Lasciare raffreddare il pane su di una gratella per un’ora prima di gustarlo.

giovedì 11 giugno 2009

Pane senza impasto con farina semintegrale

Che pane! Con una crosta croccante, ben alveolato, buono, ed il gusto del lievito non si sente proprio vista la quantità esigua usata. Sembra cotto nel forno a legna, ho fatto tante volte il pane, ma una resa come per questo non l'avevo mai avuta! Ho trovato questa ricetta di pane senza impasto che mi ha allettato da subito, mi attirava l’idea che si usasse così poco lievito, insomma dovevo provare, io per cuocerlo ho acquistato per l’occasione la teglia in terracotta detta “cuoci pollo”,


un grazie a Danda che ha un blog carinissimo dandoliva.blogspot.com con ricette davvero interessanti e dal quale ho tratto questa ricetta; questo pane si inizia a preparare un giorno prima, ma ha bisogno veramente di pochissime attenzioni e non si impasta nemmeno, ho provato un mix di farine ed il risultato è questo







Ingredienti:

200 gr. di farina "0" bio
300 gr. di farina semintegrale bio
1 gr. di lievito secco naturale attivo (quello in pallini) 1/2 cucchiaino da caffè
13 gr. di sale marino fino
380 gr. di acqua tiepida
q.b. di semola di grano duro

Mettere il lievito in un po’ di acqua tiepida presa dai 380 gr., ed aspettare dieci minuti affinché il lievito “fiorisca”, come da foto di questo post. In una terrina mescolare le due farine con il sale, unire l’acqua col lievito, mescolare velocemente con una spatola in silicone per dolci. L’impasto è molto morbido e appiccicoso. Coprire la terrina con un telo da cucina bagnato e strizzato e lasciar lievitare l’impasto a temperatura ambiente per 18/24 ore.

Dopo questo tempo l’impasto si presenterà pieno di bolle, metterlo sulla spianatoia abbondantemente infarinata, spolverarlo con dell’ altra farina, appiattirlo con le mani dandogli la forma di un rettangolo,




poi, immaginando la bandiera dell'Italia, piegare la parte verde sopra la parte bianca



e la parte rossa sopra la parte verde, tenendo come base la parte bianca



Ricoprire con un telo da cucina e lasciarlo riposare per 15 minuti.

Trascorso questo tempo infarinare un canovaccio con della semola, e con le mani infarinate deporre l’impasto con la falda di chiusura sotto, dandogli più o meno la forma della pentola dove verrà cotto; mettere anche sopra un po’ di semola e chiudere il canovaccio, far proseguire la lievitazione per altre due ore.

Passata un'ora e mezza, iniziare ad accendere il forno a 230° e mettervi dentro a riscaldare la teglia in terracotta “cuoci pollo” con il suo coperchio. Appena raggiunta la temperatura, togliere la teglia dal forno e rovesciare l'impasto nella teglia velocemente per non farla raffreddare troppo, avendo cura di riportare le pieghe verso l’alto. Fare attenzione perché l’impasto è molto molle. Coprire e lasciar cuocere circa 30 minuti sempre a 230°C. Trascorsi i trenta minuti, togliere il coperchio e continuare la cottura per altri 10/15 minuti. Togliere il pane dalla teglia e lasciarlo raffreddare per un paio d’ore su di una gratella prima di gustarlo.

domenica 26 aprile 2009

Pane con le noci e farina semintegrale

Pane con le noci... in onore al paese dove sono cresciuta cioè Nogara, da 'Nux-Nugaria' per gli alberi di noci che la coprivano, lo stemma comunale ha per simbolo, appunto, un' albero di noci



Ingredienti: (si ottiene una forma di pane da 900 gr. circa)

500 gr. di farina semintegrale bio
10 gr. di lievito secco naturale attivo (quello in pallini)
100 gr. di noci sgusciate
2 cucchiai di olio di semi di girasole spremuto a freddo bio
15 gr. di sale marino fino
310 gr. di acqua tiepida

Mettere il lievito in un bicchiere con 100 gr. di acqua tiepida e lasciarlo per 10 minuti fino a farlo “fiorire”come da foto di questo post. Impastare la farina con il lievito, il sale, l’olio e la rimanente acqua. Lavorare per 10 minuti. Lasciare lievitare per due ore la pasta coperta da un canovaccio. Trascorso tale tempo, lavorare la pasta incorporando man mano le noci tritate grossolanamente; ed impastare a lungo. Mettere sulla placca del forno rivestita di carta forno, fare dei tagli sulla superficie, coprire e lasciare lievitare per altre due ore. Accendere il forno a 180° modalità ventilato e mettere all’interno un piccolo recipiente pieno d’acqua per umidificarne l’aria. Raggiunta la temperatura infornare e cuocere per 30 minuti. Lasciare raffreddare il pane su di una gratella per un’ora prima di gustarlo.


venerdì 17 aprile 2009

Pane con farina di segale a lunga lievitazione

Questa ricetta è un mio esperimento e, dal risultato ottenuto, direi riuscito. A vedere questa ricetta si potrebbe pensare sia difficile, ma non è affatto così, ci vuole un po’ più di tempo e la voglia di sperimentare una nuova ricetta.

La farina di segale profuma di antico molino, di paglia, di fieno, di buono e trasferisce a questo pane tutti questi sapori, la lievitazione lunga invece conferisce quel lieve sapore acido somigliante allo yogurth, per non parlare poi della digeribilità di questo pane che ha lievitato per più di tre giorni, che altro dire....

Ingredienti: (ricetta per ottenere due pani da circa 1 kg.)

100 gr di farina semintegrale bio
150 gr di farina integrale di segale bio
400 gr di semola di grano duro bio
820 gr di farina manitoba
3 cucchiaini lievito secco naturale attivo (quello in pallini)
2 cucchiai di zucchero di canna chiaro
q.b. di acqua calda
20 gr. di sale marino fino



Far "fiorire" due cucchiai di lievito in un bicchiere con 100 gr. di acqua calda vedi foto di questo post. In una ciotola capiente impastare le prime tre farine, il lievito e ancora acqua fino a raggiungere una consistenza quasi liquida (circa 700 gr.). Coprire poi con un canovaccio umido e far riposare a temperatura ambiente per 3 giorni al riparo da correnti d’aria.
Al secondo giorno distribuire sulla superficie i due cucchiai di zucchero, ricoprire con il panno umido. Comincerà a sapere di yogurth.
Trascorsi i tre giorni, far fiorire l’altro cucchiaino di lievito in un bicchiere con 50 gr di acqua calda, aggiungerlo all’impasto fermentato, aggiungere la farina manitoba, il sale e impastare per circa 10 minuti; dividere in due la pasta e lasciar lievitare i pani per due ore (io li metto in stampi da plum-cake foderati di carta forno), accendere quindi il forno a 180° ventilato e mettere all’interno un piccolo recipiente pieno d’acqua per umidificarne l’aria. Raggiunta la temperatura infornare i pani e cuocere per 30 minuti. Togliere dagli stampi e lasciare raffreddare i pani su di una gratella per un’ora prima di gustarlo.


sabato 4 aprile 2009

Pane con semi di sesamo

Oggi ho preparato il pane con semi di sesamo, queste sono le notizie che ho trovato sui semi di sesamo dei cosini così piccoli con tutte queste proprietà, sembra che siano una fonte primaria di fattori vitali per adulti ma soprattutto per i bambini; essi contengono fattori di crescita, calcio, fosforo, disinfiammanti, tranquillanti, acido linoleico, vitamine B, E, D e T, istamina; di fatto è una “pillola” vitaminica e minerale (come tanti altri semi) per la crescita ed il mantenimento della perfetta salute. Quindi, ...vvia con i semi di sesamo



Ingredienti: (si ottiene una forma di pane da 1 Kg. circa )

5 gr. di lievito secco naturale attivo (quello in pallini)
350 gr. di acqua tiepida
400 gr. di farina “00” bio
200 gr. di farina semi integrale bio
60 gr. di olio semi di girasole spremuto a freddo bio
50 gr. di semi di sesamo bio
14 gr. di sale marino fino

Sciogliere il lievito nell’acqua, e aspettare dieci minuti affinché il lievito “fiorisca”
come da foto di questo post. Mettere le farine, il sale, il lievito disciolto e l’olio in una terrina e mescolare bene, lavorare poi la pasta sulla spianatoia per 10 minuti fino ad ottenere un’ impasto morbido. Incorporare i semi di sesamo sempre continuando ad impastare. Mettere la pasta a lievitare in uno stampo da plum-cake foderato di carta forno e lasciare lievitare per due ore al riparo da correnti d’aria, coperta da un panno umido. Trascorso questo tempo accendere il forno a 180° e mettere all’interno un piccolo recipiente pieno d’acqua per umidificarne l’aria. Raggiunta la temperatura infornare e cuocere per 30 minuti. Togliere dallo stampo e lasciare raffreddare il pane su di una gratella per un’ora prima di gustarlo.

domenica 29 marzo 2009

Panini ai semi di girasole

Adoro il pane e tutti i suoi "fratelli" e quindi, per me, imparare a fare il pane è stata una bella esperienza; mi piace scovare ricette ovunque e mettere gli ingredienti più disparati, penso che questo blog (che è solo all'inizio) si riempirà con tante ricette di pane, mi affascinano anche i "pani" di altri stati quindi questo può anche essere visto come un appello a chi vorrà mandarmi una ricetta di pane "straniero", grazie anticipato


Ingredienti per 8 panini:

10 gr. di lievito secco naturale attivo (quello in pallini)
200 gr. di acqua tiepida
320 gr. di farina “0”
60 gr. di semi di girasole
10 gr. di sale marino fino

Sciogliere il lievito nell’acqua, e aspettare dieci minuti affinché il lievito “fiorisca” come da foto di questo post. Setacciare la farina e il sale sopra la spianatoia e fare la fontana, al centro mettere il lievito disciolto, mescolare bene e lavorare poi la pasta per 10 minuti fino ad ottenere un’ impasto morbido. Incorporare i semi di girasole sempre continuando ad impastare. Raccogliere la pasta a palla e lasciare lievitare un’ora al riparo da correnti d’aria coperta da un panno umido. Trascorso questo tempo, impastare altri 5 minuti e dividere la pasta in otto porzioni uguali. Formare delle palline che poi vanno schiacciate con il palmo della mano. Incidere una croce sulla superficie di ogni panino fino ad affondare la lama di un coltello ad 1 cm. di profondità. Mettere i panini sulla placca del forno e lasciare di nuovo a lievitare per un’altra ora. Accendere il forno a 240° e mettere al’’interno un piccolo recipiente pieno d’acqua per umidificarne l’aria.



Raggiunta la temperatura infornare i panini e cuocere per 20 minuti, poi abbassare a 180° e proseguire la cottura per altri 10 minuti. Lasciare raffreddare i panini su di una gratella per un’ora prima di mangiarli.


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