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lunedì 28 novembre 2011

Risotto con foglie di rapanelli della Sig. Vittorina

Questa ricetta me l’ha passata un mio carissimo amico fa parte della tradizione della sua famiglia è quindi una ricetta speciale che faceva la sua mamma, mi è piaciuta in primis per il recupero di una parte del rapanello che di solito io scartavo, e poi mi ha stupito il sapore, dolcissimo, davvero unico, grazie Antonio!




















Ingredienti per 4 persone:
               
300 gr. di riso vialone nano bio
200 gr. di foglie di rapanelli bio
1 spicchio di aglio bio
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio
140 gr. di grana padano bio
30 gr. di burro bio
brodo vegetale necessario, da prepararsi con:  1 carota, 1 cipolla, 1 costa di sedano 
q.b. di sale fino marino bio
q.b. di sale grosso marino bio
q.b. di pepe nero bio

Preparare il brodo vegetale in un pentolino con: carota, cipolla, sedano e un po’ di sale grosso. In un tegame mettere 3 cucchiai di olio e l’aglio schiacciato, una volta imbiondito l’aglio, aggiungere le foglie del rapanello sminuzzate, aggiustare di sale e pepe e cuocerle a fuco lento finchè appassiscono, togliere lo spicchio d’aglio. In una teglia mettere un cucchiaio di olio e il riso, tostare per circa cinque minuti fino a che non diventi trasparente, quindi bagnare con il brodo vegetale; lasciar cuocere a fuoco dolce per circa 20 minuti; se necessario aggiungere altro brodo durante la cottura. A fine cottura, togliere dal fuoco ed aggiungere le foglie di rapanello, mantecare con il burro ed il formaggio grana; mescolare e servire subito. 

sabato 14 maggio 2011

Polvere di bucce d'arance

Dovevo pubblicare questo post parecchio tempo fa quando ancora le arance si potevano acquistare, il tempo invece a disposizione è sempre troppo poco e poi siccome tra qualche giorno posterò una ricetta con la polvere qualcuno si potrebbe chiedere, brava e io dove la trovo la polvere ora? Come avrei quindi potuto fare il link? Ecco quindi il perché di questo post tardivo, però si fa sempre a tempo a prepararla per il prossimo inverno, almeno! Ci vuole molta pazienza per preparare la polvere di bucce d’arance, però ne vale la pena, si può godere del profumo delle arance anche d’estate. Inoltre può essere impiegata per le più svariate ricette: per l’anatra all’arancia, per le torte, per profumare le insalate, per il pesce, la macedonia; la mia nonna ne metteva un po’ quando faceva il caffè assieme alla miscela di caffè, ne basta un pizzico. Acquistiamo quindi arance biologiche e quelle con la buccia più cicciotta, vanno lavate ed asciugate, quindi sbucciate con un pelapatate con mano leggera così che la parte bianca non la tocchiamo proprio o sarà minima, poi vanno fatte essiccare su di un tagliere di legno per una settimana circa; (si possono accelerare i tempi mettendole sul termosifone, acceso naturalmente) quando saranno belle secche e croccanti si dovrà procedere alla macinazione, io ho usato il tritatutto, ne occorre uno con una potenza di almeno 800 W. Ed ecco pronta la polverina magica! Va conservata in un barattolo con chiusura ermetica.

sabato 7 novembre 2009

Liquore ai semi di mela

E' veramente una pazzia raccogliere i semi dalla mela per fare questo liquore, però ne vale la pena! Sì perchè 85 grammi non sembrano poi molti, ma i semini della mela pesano niente, quindi se volete fare questo liquore... iniziate da subito a mangiare mele! Ne risulta un liquore gradevolmente aromatico e sembra sia anche digestivo.

Ingredienti:

85 gr. di semi di mela bio
350 gr. di zucchero di canna chiaro bio
350 gr. di alcool a 95°
500 gr. di acqua

In una casseruola far sciogliere lo zucchero nell'acqua a fuoco medio, avendo cura di non far scurire lo zucchero. Spegnere, lasciar raffreddare lo sciroppo, aggiungere l'alcool ed i semi e lasciar macerare in un contenitore ermetico al fresco ed al buio per 40 giorni. Trascorso questo tempo, filtrare ed imbottigliare.

lunedì 4 maggio 2009

La pizza di pane del monaco

A chi non è mai successo di ritrovarsi tanti piccoli pezzetti di formaggio avanzati in frigorifero? E del pane raffermo? Avanzi che possono essere ottimamente riciclati, per questa ricetta ho preso spunto dal libro "Petrusino ogne menesta".
I napoletani, si sa, sono abilissimi nell'arte del riciclo.

Ingredienti per 8 persone:

8 fette di pane raffermo
500 gr. di formaggi misti (io avevo scamorza, emmentaler, Asiago)
5 uova bio
100 gr. di parmigiano reggiano grattugiato
q.b. di latte
q.b. di sale marino fino
q.b. di pepe
1 piccola noce di burro bio per la teglia

Inzuppare le fette di pane nel latte. Imburrare una teglia e disporvi le fette di pane una accanto all'altra, farne due strati. Ricoprire con i formaggi tagliati a dadini. Versare sopra le uova battute con sale, pepe e parmigiano. Infornare nel forno già caldo a 180° per circa mezz'ora, quando la superficie sarà dorata sfornare e servire subito.

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