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domenica 26 giugno 2011

Nocino con zucchero di canna

Per il giorno di San Giovanni Battista che è stato il 24 giugno scorso,  l'usanza vuole che si stacchino dall'albero le noci  ancora acerbe, raccolte dalla persona che farà il nocino arrampicandosi sull'albero a piedi nudi, io sono stata fortunata i rami erano talmente bassi che le ho potute prendere senza arrampicarmi, le ho raccolte in montagna ed erano veramente succose, tra le altre cose ho scattato delle belle foto all'albero quale ringraziamento  per poi lasciare la macchina fotografica al ristorante dove ci siamo fermati al ritorno, una cosa furba no? Fortunatamente la signora del ristorante l'ha trovata e tenuta da parte, tutto ciò per dire che le foto le pubblicherò appena avrò recuperato la macchina fotografia, mi "toccherà" tornare là!


Ingredienti:

26 noci acerbe
4 chiodi di garofano bio
1 stecca di cannella bio
1 kg. di zucchero di canna bio
1 litro di alcool a 95°

Tagliare le noci a metà e metterle in un vaso a chiusura ermetica, aggiungere l'alcool e le spezie, di tanto in tanto nei primi giorni sarà utile scuotere il vaso per fare in modo che lo zucchero si sciolga. Lasciar macerare il tutto fino a Santo Stefano, filtrare e gustare. 

martedì 21 giugno 2011

Marasche sotto grappa

Le marasche sono le cugine delle ciliegie, ma sono un po' acidule, infatti io non riesco a mangiarle al naturale, ma sotto grappa o in marmellata ce la faccio alla grande!


Ingredienti:

q.b. di grappa
q.b. di marasche integre e mature raccolte con il loro picciolo
q.b. di zucchero di canna chiaro bio
qualche scorza di limone bio
q.b. di cannella in stecca bio


















Lavare e asciugare bene le marasche e tagliarne i piccioli a circa mezzo centimetro dal frutto, sistemarle nei vasetti mettendo ogni tanto qualche pezzetto di buccia di limone, mettere tre o quattro cucchiai di zucchero e coprirle con la grappa; infine aggiungere un pezzetto di cannella. Chiudere i vasetti e nei primi tempi di conservazione scuoterli di tanto in tanto in modo che i sapori si amalgamino e che si sciolga lo zucchero. Consumare dopo almeno due mesi.


Con questa ricetta partecipo al contest di Sabrina & Luca di Sapori DiVini



domenica 22 novembre 2009

Liquore digestivo della zia Maria (quella di Nerella)

Questa è un'altra ricetta che mi ha gentilmente regalato la mia amica Nerella è una ricetta della sua famiglia e più precisamente della sua zia Maria sembra sia un liquore digestivo, io l'ho preparato oggi quindi saprò quale sarà il gusto tra 20 giorni, credo sarà buono visto che le erbe usate mi piacciono tutte



Ingredienti:
1 lt. di grappa
5 foglie di basilico
5 foglie di menta
5 foglie di melissa
5 foglie di salvia
40 foglie di erba Luigia o citronella
3 cimette piccole di rosmarino
3 cimette di finocchio
3 foglie di alloro
1 limone piccolo (solo la buccia)
400 gr. di zucchero di canna chiaro bio



Mettere tutti gli ingredienti in un vaso ermetico che possa contenere il doppio del quantitativo di grappa usata (in questo caso io ho usato un vaso ermetico della capacità di lt. 2) affinchè sia possibile agitarne agevolmente il contenuto. Questa operazione di scuotitura del vaso va fatta tutti i giorni per 20 giorni, alla fine filtrare ed il liquore sarà pronto.

sabato 7 novembre 2009

Liquore ai semi di mela

E' veramente una pazzia raccogliere i semi dalla mela per fare questo liquore, però ne vale la pena! Sì perchè 85 grammi non sembrano poi molti, ma i semini della mela pesano niente, quindi se volete fare questo liquore... iniziate da subito a mangiare mele! Ne risulta un liquore gradevolmente aromatico e sembra sia anche digestivo.

Ingredienti:

85 gr. di semi di mela bio
350 gr. di zucchero di canna chiaro bio
350 gr. di alcool a 95°
500 gr. di acqua

In una casseruola far sciogliere lo zucchero nell'acqua a fuoco medio, avendo cura di non far scurire lo zucchero. Spegnere, lasciar raffreddare lo sciroppo, aggiungere l'alcool ed i semi e lasciar macerare in un contenitore ermetico al fresco ed al buio per 40 giorni. Trascorso questo tempo, filtrare ed imbottigliare.

venerdì 4 settembre 2009

Nocino con caramello e vaniglia bourbon

Questa ricetta del nocino è diversa dal solito, ma la resa! Che meraviglia, il sapore goloso del caramello, il gusto delle noci ed il sentore di vaniglia, che dire... è da provare; è una ricetta regalatami anni fa da un signore trentino, di quelle ricette dettate in fretta e che si appuntano appena trovi un foglio ed una penna, io ho fatto con il tempo le mie modifiche e l'ho adattata ai miei gusti

Ingredienti:

1 litro di grappa
15 noci bio
2 bicchieri di vino bianco secco a scelta
300 gr. di zucchero di canna chiaro bio
150 gr. di acqua
1 cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon del Madagascar

In una bottiglia mettere la grappa, le noci sgusciate e tagliate a pezzettini, e lasciar macerare per 40 giorni. Trascorso questo tempo filtrare il liquore, unire il vino e il caramello (vedi la ricetta di seguito). Lasciar riposare per almeno 15 giorni.

Preparazione del caramello:

In un tegame d'acciaio dal fondo spesso mettere a scaldare a fuoco basso lo zucchero. Nel frattempo mettere a bollire l'acqua con la polvere di vaniglia in un'altro pentolino. Quando lo zucchero avrà raggiunto il caratteristico colore ambrato, unire l'acqua mentre ancora bolle, fare attenzione a non scottarsi in questa fase poichè quando l'acqua verrà unita si formerà parecchia schiuma; mescolare velocemente. Il caramello può essere preparato anche qualche giorno prima e conservato in un barattolo ben chiuso al fresco.

domenica 30 agosto 2009

Fichi ubriachi

Questi fichi ubriachi si potrebbero anche chiamare fichi sotto spirito. Siccome i fichi continuano ad abbondare, oltre a farne marmellata (vedi la ricetta in questo post) li ho fatti ubriacare. Questa ricetta l'ho ricevuta in regalo dalla mia amica Monica B. grazie Monica,



Ingredienti:

1 Kg. di fichi non troppo maturi bio
500 gr. di zucchero di canna chiaro bio
2 stecche di cannella di Ceylon Regina
qualche chiodo di garofano
q.b. di alcool a 95°

Pulire ben bene i fichi con una pezzuola umida, punzecchiarli con uno stuzzicadenti e disporli a strati in una casseruola, alternadoli con lo zucchero. Coprire e cuocere a fuoco lento fino a che inizierà il bollore (circa 25 minuti). Spegnere coprire e lasciarli riposare per 24 ore.



Trascorso questo tempo, togliere i fichi dallo sciroppo e metterli nei vasetti mettendo un pezzetto di stecca di cannella ed un chiodo di garofano in ogni vasetto, mettere sul fuoco lo sciroppo rimasto per circa una mezz'ora al fine di farlo concentrare, quindi, ancora caldo, distribuirlo equamente sui fichi fino ad arrivare ad un po' più della metà del vasetto e lasciar raffreddare; completare fino all'orlo con l’alcool.



Per una migliore degustazione vanno consumati dopo almeno 15 giorni dalla preparazione.
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