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sabato 13 settembre 2025

Risini di Verona

Ingredienti per 12 risini:

Per la pasta frolla

200 g di farina 00 🌾

100 g di burro freddo 🧈

90 g di zucchero semolato 🍚

2 tuorli d’uovo 🥚

scorza grattugiata di 1 limone 🍋

1 pizzico di sale 🧂


Per il ripieno al riso

100 g di riso Vialone Nano 🍚

600 ml di latte intero 🥛

50 g di zucchero semolato 🍚

30 g di burro 🧈

2 tuorli d’uovo 🥚

1 stecca di vaniglia 🌿

scorza di 1 limone (oppure anche arancia) 🍋🍊

1 pizzico di sale 🧂

Procedimento

Preparare la pasta frolla mescolando farina, zucchero, sale e scorza di limone 🍋. Aggiungere il burro freddo a pezzetti 🧈 e sbriciolare con le dita fino a ottenere un composto sabbioso. Aggiungere i tuorli 🥚 e impastare velocemente fino a formare un panetto. Avvolgere nella pellicola e lasciare riposare in frigorifero per almeno un’ora ❄️.

Portare a bollore il latte 🥛 con la vaniglia 🌿 e la scorza di limone. Versare il riso 🍚 e cuocere a fuoco basso con zucchero e sale, mescolando finché il riso diventa morbido e cremoso. Spegnere il fuoco, unire il burro 🧈 e lasciare intiepidire. Aggiungere i tuorli 🥚 e mescolare bene.

Imburrare e infarinare gli stampini 🧁. Stendere la pasta frolla con il mattarello, ritagliare dischi e rivestire gli stampini lasciando un bordo. Riempire con la crema di riso 🍚. Cuocere in forno statico preriscaldato a 180 °C 🔥 per circa venti minuti, fino a doratura leggera.

Lasciare raffreddare, togliere dagli stampini e spolverare con zucchero a velo ❄️.

Stampi e utensili utili

Stampini ovali da risini, ciotole 🥣, mattarello, casseruola, frusta, cucchiaio di legno.

Calorie

Circa 2600 kcal totali 🔢

Circa 215 kcal per risino 🍰

Abbinamento vino

Un Soave frizzante giovane 🥂, fresco e delicato.

Stagione ideale

Primavera 🌸 ed estate ☀️.

Suggerimento carino

Servire i risini su un piattino con un rametto di menta fresca 🌿✨: 

Il profumo esalterà la dolcezza e farà un figurone.



venerdì 20 settembre 2013

Crema fritta

Questo è un dolce della mia infanzia, pochi ingredienti per farlo e mi piace da morire, soprattutto ricordo che per la preparazione si riunivano: zie, nonne e mamme, una festa... 



Ingredienti per 4 persone:

125 gr. di farina
100 gr. di zucchero
70 gr. di burro
8 uova
q.b. di pangrattato
q.b. di zucchero a velo
1 bacca di vaniglia
1/2 litro di latte
q.b. di olio
q.b. di sale fino
  
Portare il latte ad ebollizione, unirvi la bacca di vaniglia e lasciar riposare per mezz'ora. Mescolare lo zucchero con la farina e un pizzico di sale, unire due uova intere e 4 tuorli, mescolare bene e diluire aggiungendo, a poco a poco, in modo che sia completamente assorbito, il latte tiepido. Far ispessire la crema, sempre mescolando, su fuoco moderato; incorporarvi, fuori dal fuoco, 25 gr. di burro e versarla in una placca imburrata formando uno strato di un cm. e 1/2 circa di spessore. Cospargere la superficie della crema con il rimanente burro fuso, lasciarla raffreddare e tagliarla a rombi. Passarli nelle rimanenti uova sbattute e nel pangrattato e friggerli in abbondante olio, girandoli delicatamente per farli dorare in modo uniforme. Scolarli e cospargerli di zucchero a velo.

venerdì 2 dicembre 2011

Contorno di cavolo cappuccio viola

Questa è un'altra ricetta del mio amico Antonio, d'altronde avendo avuto i genitori ristoratori è un pozzo di informazioni al quale è meglio attingere. Ora io questo cavolo cappuccio l'avevo sempre mangiato in insalata tagliato fine fine e condito, questa ricetta è una variante davvero gustosa con aglio che io adoro, di nuovo grazie Antonio! La particolarità di questo cavolo cappuccio è che da fucsia una volto cotto in acqua diventa blu! Bellissimo! Raccomandazione: l'acqua di cottura non gettatela, si può utilizzare una volta raffreddata per annaffiare le piante o berla a mo' di tisana per un vero effetto drenante, ottima anche per detergere il viso. 




















Ingredienti per 4 persone:

1 cavolo cappuccio viola bio di circa 1,5 kg.
1 spicchio di aglio bio
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio
q.b. di sale marino fino bio
q.b. di pepe nero bio

Affettare il cavolo cappuccio a listarelle di circa 1,5 cm e metterle  in acqua, cambiando l’acqua un paio di volte, scolarle e cuocerle in abbondante acqua per  10 minuti. Scolarle. In una larga teglia mettere l’olio, le listarelle di cavolo cappuccio, l’aglio ridotto in pezzettini piccolissimi, aggiustare di sale e pepe e far insaporire per circa dieci minuti.



lunedì 28 novembre 2011

Risotto con foglie di rapanelli della Sig. Vittorina

Questa ricetta me l’ha passata un mio carissimo amico fa parte della tradizione della sua famiglia è quindi una ricetta speciale che faceva la sua mamma, mi è piaciuta in primis per il recupero di una parte del rapanello che di solito io scartavo, e poi mi ha stupito il sapore, dolcissimo, davvero unico, grazie Antonio!




















Ingredienti per 4 persone:
               
300 gr. di riso vialone nano bio
200 gr. di foglie di rapanelli bio
1 spicchio di aglio bio
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio
140 gr. di grana padano bio
30 gr. di burro bio
brodo vegetale necessario, da prepararsi con:  1 carota, 1 cipolla, 1 costa di sedano 
q.b. di sale fino marino bio
q.b. di sale grosso marino bio
q.b. di pepe nero bio

Preparare il brodo vegetale in un pentolino con: carota, cipolla, sedano e un po’ di sale grosso. In un tegame mettere 3 cucchiai di olio e l’aglio schiacciato, una volta imbiondito l’aglio, aggiungere le foglie del rapanello sminuzzate, aggiustare di sale e pepe e cuocerle a fuco lento finchè appassiscono, togliere lo spicchio d’aglio. In una teglia mettere un cucchiaio di olio e il riso, tostare per circa cinque minuti fino a che non diventi trasparente, quindi bagnare con il brodo vegetale; lasciar cuocere a fuoco dolce per circa 20 minuti; se necessario aggiungere altro brodo durante la cottura. A fine cottura, togliere dal fuoco ed aggiungere le foglie di rapanello, mantecare con il burro ed il formaggio grana; mescolare e servire subito. 

sabato 2 luglio 2011

Zucchine e cipolle sott'olio Marilena

Questa delle zucchine e cipolle sott'olio è una ricetta della mia infanzia, le faceva la mia mamma, finivano sempre in un battibaleno!  Sono gustosissime, a me piacciono ad esempio per farcire la focaccia, sono anche un contorno delizioso!






















Ingredienti: (ho usato i vasetti da 200 ml. e ne ho ottenuti cinque)

1 kg di zucchine bio
2 cipolle bianche medie bio
½ litro di acqua
½ litro di aceto
8 gr. di sale marino grosso
1 cucchiaino di zucchero di canna chiaro bio
2 spicchi di aglio bio
q.b. di olio extravergine d'oliva spremuto a freddo bio

Lavare e mondare le zucchine e le cipolle e affettarle finemente aiutandosi con una mandolina. In una pentola mettere l'acqua, l'aceto, il sale, lo zucchero e portare ad ebollizione; tuffarvi le verdure e da quando ricomincerà a bollire contare sette minuti. Scolarle e farle asciugare fra due canovacci premendo con le mani per asciugare bene l'acqua in eccesso. Distribuirle nei vasetti mettendo ogni tanto qualche pezzetto di aglio, posizionare lo schiaccino e coprire con olio, è importante che siano ben coperte d’olio, schiacciare bene per togliere l’aria e chiudere. Conservare in un posto fresco e buio, si conservano per alcuni mesi.

venerdì 22 maggio 2009

Prugne secche cotte nel recioto con panna

Prugne e recioto mi piacciono proprio insieme, il recioto cuocendo dona alle prugne tutto il suo sapore vellutato e fruttato, il limone amplifica il tutto, avevo una bella bottiglia di Recioto di Soave e quindi ho preparato questo dessert:



Ingredienti per 4 persone:

250 gr. di prugne secche denocciolate bio
200 gr. di vino Recioto di Soave DOCG
200 gr. di acqua
20 gr. di zucchero di canna chiaro bio
1 scorzetta di limone bio
panna montanta a piacere

Mettere le prugne in una casseruola e coprirle a filo con acqua e vino, spolverizzare con lo zucchero, mettere la scorzetta di limone e farle cuocere a fuoco vivo facendo attenzione a non spappolarle (circa 25/30 minuti). Lasciarle raffreddare. Sgocciolare le prugne dallo sciroppo di cottura e disporle in coppette, coprirle con panna montata e distribuire sopra un po' di sciroppo.



martedì 19 maggio 2009

Sugoli estivi (o budino d'uva)

Budino d’uva è il nome che rende l’idea di che cosa siano i sugoli, in veneto si facevano nelle campagne durante la vendemmia con il succo dell’uva (mosto), di solito si usava l’uva fragola o l’uva clinton. Io non userò la farina, ma l’amido di mais, secondo me rimane più leggero; poi metterò anche un po' di vaniglia che non guasta mai, insomma, “io, mi faccio i sugoli miei”. Ora il succo d'uva si trova in tutte le stagioni e, quindi, li possiamo fare anche se non è tempo di vendemmia.

























Ingredienti per 8 persone:

750 ml. di succo d’uva bio
75 gr. di amido di mais bio
1 pizzico di polvere di vaniglia bourbon del Madagascar
30 gr. di zucchero di canna chiaro bio

Cominciare mettendo in una ciotolina l’amido di mais a cui si incorpora un poco di mosto, mescolare con una forchetta, all'inizio sembrerà proprio cemento ma poi aggiungendo altro succo man mano diventerà più fluido. Trasferire in una pentola, aggiungere il resto del succo, la vaniglia, e lo zucchero; continuando a mescolare con una frusta. Mettere sul fuoco e portare a bollore, mescolando continuamente. Bollire per 2 minuti e versare il composto ancora caldo nello stampo. Lasciar raffreddare. Riporre lo stampo in frigorifero e lasciar riposare per almeno cinque ore.

martedì 12 maggio 2009

Ovi e sparasi (uova e asparagi)

Uova e asparagi un ricetta che mi ricorda l'infanzia, la mia mamma, lei li faceva così, questa è la ricetta che lei mi ha insegnato, non so se sia veronese o bassanese, so solo che è buona...


Ingredienti per 4 persone:

2 kg. di asparagi bianchi bio
4 uova bio
q.b. di sale marino fino
q.b. di aceto di mele bio
q.b. di pepe
q.b. di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio

Con un pela patate togliere agli asparagi la parte legnosa del gambo, e cuocerli a vapore. Mettere le uova in acqua fredda e lasciarle cuocere per 7 minuti da quando l’acqua inizia a bollire. Sgusciare le uova e, in un piatto, schiacciarle con una forchetta, quindi condirle a piacere con sale, aceto, pepe e olio. Disporre gli asparagi ben allineati su di un piatto da portata, salarli e peparli leggermente e mettere il composto di uova condite sulle punte.

mercoledì 22 aprile 2009

Brusaoci e panzéta (Tarassaco e pancetta)



I brusaoci sono detti anche dente di leone, da noi si raccolgono nelle aperte campagne a settembre - ottobre ed a febbraio prima che appaia il fiore, poi vanno lavati ben bene; quindi lessati in acqua, strizzati e ridotti in palle che volendo si possono anche conservare in freezer.

In italiano è il Tarassaco (Taraxacum officinale) e nelle varie parti d’Italia viene chiamato così: Sciuscion, Radicium (Liguria), Virasol, Sicora servaja (Piemonte), Radec selvadech, Cicoria mata (Lombardia), Brusaoci, Pissacani (Veneto), Pessalet, Dent d’allion (Emilia), Piscialletto, Ingrassaporci (Toscana), Girasole selvatico (Marche), Lappa, Pisciacane (Umbria), Cicoria selvaggia (Campania), Cascigno (Abruzzo), Maroglia (Basilicata), Macogliola (Puglia), Tarassaco, Missinina (Sicilia), Padogalu, Patanzom, Zicoria burda (Sardegna), Àrbas, Ladrichèsse, Pissecjàn, Righèssa, Tàle (Friuli)

Per capirci ancora meglio sono scesa ed ho fatto questa foto:



Ingredienti:

500 gr di brusaoci già cotti (lessati in acqua e poi strizzati)
4 fette di pancetta di maiale tesa (da noi la vendono a fette lunghe circa 12 cm. e alte 2 cm., di solito qua si usa per il barbecue)
1 spicchio di aglio
q.b. di sale marino fino
q.b. di pepe nero
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva bio

In una larga padella mettere a freddo: l’olio, i brusaoci e lo spicchio d’aglio ridotto a pezzettini piccolissimi, aggiustare di sale e pepe. In un padellino antiaderente mettere la pancetta tagliata a filetti senza alcun condimento (ne ha a sufficienza di proprio). Lasciare cuocere rigirando spesso i brusaoci per circa 20 minuti e nel frattempo anche la pancetta si sarà ben rosolata, a fine cottura versare la pancetta nella padella dei brusaoci e mescolare bene. Una bella fetta di pane casereccio, ed io questo lo considero un secondo.
Questo piatto si può fare anche con altre “erbe” meglio se un po’ amarognole tipo: cicoria o friarielli, io l’ho provato anche con gli spinaci e non era niente male.



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