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lunedì 29 agosto 2011

Gattò di patate speck funghi e asiago

Questo gattò l'ho copiato da Alice cucina di settembre una variante meravigliosa e un po' montanara di questo piatto partenopeo, in origine la ricetta usava il formaggio bitto io ho usato l'asiago unica variante, l'accostamento dei sapori è molto gustoso 



Ingredienti per sei persone:

1 Kg. di patate bio
40 gr. di porcini secchi bio
150 gr. di speck in fetta unica bio
200 gr. di formaggio asiago D.O.P. bio
100 gr. di parmigiano reggiano grattugiato bio
1 spicchio di aglio bio
1 ciuffo di prezzemolo bio
4 uova bio
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio
80 di burro bio + poco altro
q.b. di pangrattato bio
q.b. di sale marino fino bio
q.b. di pepe nero bio

Lavare le patate e metterle in una casseruola coperte di acqua fredda e farle cuocere per 30 minuti a partire dal bollore. Mentre le patate sono in cottura, far ammollare i funghi in acqua tiepida, scolarli e farli saltare in una padella con l'olio, l'aglio schiacciato, il prezzemolo tritato, un pizzico di sale e pepe. Quando saranno pronti, eliminare l'aglio e tenerli da parte. Ridurre lo speck in dadini. Trascorso il tempo di cottura delle patate, scolarle, sbucciarle e passarle allo schiacciapatate. Incorporare 80 gr. di burro, lo speck e il parmigiano, unire dalle uova: quattro tuorli e soltanto due albumi, regolare di sale e pepe e amalgamare il tutto. Imburrare lo stampo e spolverizzarlo con il pane grattugiato. Riempirlo per metà del passato di patate, rivestendo anche i bordi, e livellare la superficie con il dorso di un cucchiaio. Coprire con i funghi e l'asiago, distribuire qualche fiocchetto di burro e completare con il passato di patate rimasto. Livellare la superficie, spolverizzare di pangrattato e unire qualche altro fiocchetto di burro. Far cuocere in forno già caldo a 200° per circa 45 minuti. Trascorso questo tempo toglierlo dal forno e lasciarlo riposare per una mezz'oretta, sformare e servire.  

mercoledì 29 giugno 2011

Friggitelli al sugo di pomodoro

Oggi per la prima volta in vita mia ho preparato i friggitelli,  davvero squisiti, ho scelto una bella giornata calda per friggere, però ne è valsa la pena!  In queste serate estive che si ha poca voglia di mangiare si può aggiungere una fettina di formaggio e un fetta di pane ed ecco pronta la cena.






Ingredienti per 4 persone:

1 kg. di friggitelli bio
1 bottiglia di passata di pomodoro bio
1 spicchio di aglio bio
1 mazzetto di basilico bio
q.b. di sale marino fino bio
q.b. di pepe nero bio
q.b. di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio

Preparare il sugo di pomodoro mettendo in una teglia tutto a freddo: un cucchiaio di olio, l'aglio, la passata di pomodoro, il basilico; il sale e il pepe e mettere a cuocere a fuoco moderato per almeno mezz'ora.




















Nel frattempo lavare i friggitelli, asciugarli bene, togliere il gambo e tagliarli a metà per il lungo; togliendo anche gli eventuali semini. Friggerli fino a quando saranno ben dorati scolarli su carta da cucina, salarli leggermente e unirli al sugo, lasciar cuocere per altri dieci minuti.


mercoledì 4 maggio 2011

Pizzette fritte ciccioli pepe e ricotta

Continuiamo con i fritti, ieri ho preparato un'altra specialità tipica napoletana gustosissima, queste pizzette fritte non avanzano mai e se proprio avanzano il giorno dopo sono comunque buone se riscaldate...



Ingredienti: (per circa 20 pizzette)

Per l'impasto:
300 gr. di farina tipo "0" bio
6 gr. di sale marino fino bio
11 gr. di lievito di pasta madre in polvere bio
15 gr. di strutto
150 gr. di acqua tiepida
 
Per il ripieno:
120 gr. di ciccioli tagliati a cubetti
250 gr. di ricotta bio
q.b. pepe nero bio

q.b. di olio per friggere

Unire tutti gli ingredienti per l’impasto e lavorare per dieci minuti. Coprire la pasta con un panno umido e lasciar lievitare per circa tre ore. In una terrina unire gli ingredienti del ripieno. Trascorso il tempo della lievitazione, stendere col mattarello una sfoglia di 3 mm. circa e tagliare con la bocca di un bicchiere (o con l’apposito attrezzo) tanti dischetti. Mettere un po’ di ripieno sopra ogni dischetto e chiudere a mezzaluna sigillando bene i bordi con i rebbi di una forchetta. Friggere in olio caldo le pizzette da ambo i lati e toglierle appena saranno dorate. Secondo me con una buona birra si lasciano mangiare che è un piacere!


domenica 23 gennaio 2011

Pizza di scarola

La pizza di scarola è una tipica ricetta napoletana che di solito si usava mangiare il giorno della vigilia di Natale, ultimamente vista la bontà di questa pizza imbottita la si fa durante tutto l'anno, io la preparo come piatto unico



Ingredienti per 4 persone:


Ingredienti per la pasta:
300 g di farina 0 bio
1 ½ cucchiaino di cremor tartaro
150 gr. di acqua tiepida
3 gr. di sale marino fino bio
25 gr. di olio di semi di girasole spremuto a freddo bio


Ingredienti per il ripieno:

3 cespi di scarola bio
25 gr. di uvetta passa

2 cucchiai di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio
4 acciughe sotto sale
½ spicchio di aglio bio
1 cucchiaio di capperi al sale marino bio
40 gr. di olive nere in salamoia bio

1 cucchiaio di pinoli bio

Mondare dalle foglie esterne la scarola e lavarla, tuffarla in abbondante acqua salata e farla bollire pochi minuti, scolarla e strizzarla bene. Mettere a bagno in acqua tiepida l'uvetta e lasciarla per 10 minuti, denocciolare le olive, diliscare e dissalare le alici, dissalare i capperi. Mettere sulla spianatoia la farina, il cremor tartaro, l’acqua, il sale e l’olio; lavorare gli ingredienti per 10 minuti, formare una palla, coprirla con un panno umido e lasciarla riposare per 20 minuti. Mettere in un tegame due cucchiai di olio, unire i filetti di acciuga e lasciarli sciogliere, aggiungere la scarola e l’ aglio ridotto a pezzetti piccolissimi e lasciar cuocere dolcemente per una decina di minuti; aggiungere quindi i capperi, le olive, l’uvetta strizzata, i pinoli e cuocere per altri cinque minuti. Lasciare raffreddare.
Rivestire con i 2/3 della pasta il fondo ed i bordi di una teglia di 26 cm. di diametro leggermente unta, mettere sulla pasta l’impasto di scarola e coprire con il resto della pasta. Tagliare la pasta in eccesso e chiudere ben bene i bordi formando un cordoncino con le dita inumidite con un po’ d’acqua. Forare la superficie con i rebbi di una forchetta, infornare a forno caldo a 200° per 40 minuti.

sabato 28 novembre 2009

Torta Danubio

Non ho mai avuto il coraggio di fare la torta Danubio visto tutto lo zucchero che ci andava, pensavo ad un errore nella ricetta.Quindi ho lasciato là quel fogliettino strappato da qualche giornale e me ne sono dimenticata, fino a qualche giorno fa quando in tv l'hanno proposta, addirittura lo zucchero era anche di più. Avuta conferma che la quantità di zucchero non era un errore, ho recuperato il fogliettino e l'ho provata, devo dire che mi è piaciuta, è un gusto dolce-salato niente male



Ingredienti:

100 gr. di latte bio
15 gr. di lievito secco naturale attivo bio (quello in pallini)
500 gr. di farina Manitoba bio
60 gr. di zucchero di canna chiaro bio
150 gr. di burro morbido
1 uovo + 4 tuorli bio per l'impasto
1 uovo bio per la lucidatura
1 pizzico di sale marino fino bio
q.b. di salame bio a dadini
q.b. di provolone dolce bio a dadini
q.b. di semi di papavero bio



Far intiepidire il latte e unirvi il lievito fino a farlo "fiorire" vedi foto in questo post. In una terrina unire: la farina, lo zucchero, il burro, l'uovo intero, i tuorli, il latte con il lievito, ed il sale; lavorare energicamento l'impasto per 15 minuti. Coprire e lasciar lievitare fino a quando avrà raddoppiato il volume (circa un'ora e mezza). Trascorso questo tempo lavorare ancora un po' la pasta e dividerla in pezzetti (ne dovrebbero risultare 16), mettere all'interno di ogni pezzetto qualche dadino di salame e provolone e richiudere a formare una pallina. Mettere le palline in una teglia da forno con il fondo ricoperto di carta forno, lasciar di nuovo lievitare fino a che le palline si uniranno. Pennellare la superficie con l'uovo battuto con una forchetta, sopra ogni pallina distribuire i semi di papavero. Cuocere in forno caldo a 180° per mezz'ora.

sabato 25 luglio 2009

Parmigiana di melanzane "semifritte"

Perché parmigiana di melanzane semifritte? Perché in realtà con questo caldo non avevo affatto voglia di stare "sopra" l’olio bollente per ore, quindi ho adottato questo sistema con il microonde che permette di ottenere lo stesso un buon risultato, tutto ciò serve solo a risparmiare altro caldo perché alla fine le melanzane sono comunque fritte



Ingredienti per 6 persone:

1 kg. di melanzane bio
250 gr. di mozzarella bio
600 gr. di polpa di pomodoro bio
1 mazzetto di basilico bio
50 gr. di parmigiano reggiano D.O.P grattugiato bio
q.b. olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio
q.b. di sale marino grosso

Lavare e mondare le melanzane, quindi tagliarle a fette per la lunghezza per uno spessore di circa mezzo centimetro. Disporre le melanzane a strati in uno scolapasta, sopra ogni strato mettere un po’ di sale grosso. Mettere sopra le melanzane un peso, in modo da favorire la fuoriuscita del liquido, lasciarle così per due ore. Trascorso questo tempo sciacquare e strizzare le melanzane, quindi asciugarle con un canovaccio. Disporre sul piatto crisp del forno a microonde poche alla volta le melanzane, passarle con un pennello in silicone intinto nell’olio e cuocere con funzione crisp per 5,30 minuti. Ungere leggermente d’olio il fondo di una pirofila da forno, mettere tre cucchiai di polpa di pomodoro e disporla bene sul fondo aiutandosi con il dorso del cucchiaio, mettere poi: qualche foglia di basilico, uno strato di melanzane, alcune fette di mozzarella e un po’ di parmigiano, continuare con lo strato di melanzane e così via fino all’esaurimento degli ingredienti, terminare l’ultimo strato cospargendovi sopra abbondante parmigiano. Cuocere in forno caldo a 180° per 30 minuti.

domenica 21 giugno 2009

Frittelle con asparagi di mare

Dal pescivendolo si trovano da un po’ di anni (o almeno così pare a me) gli asparagi di mare, il loro vero nome è Salicornia, qualcuno li chiama anche alga di mare, ma in realtà non sono alghe, sono arbusti che crescono in zone paludose e sulle spiagge, sulle coste del Mediterraneo e Sud Africa; in Italia sono presenti su tutte le coste, si consumano i germogli teneri che assomigliano (da qui il nome) alle punte di asparagina. Sono molto ricchi di sali minerali e vitamina C e si possono consumare sia cotti che crudi, io li preparo in frittelle; per questa ricetta ho preso spunto dalle "zeppule 'e mare" (zeppole al sapore di mare) come le chiamano a Napoli e che i napoletani preparano con la lattuga di mare, un' alga marina dal nome Ulva lactuca


Ingredienti per 4 persone:
500 gr. di farina semintegrale bio
490 gr. di acqua tiepida
20 gr. di sale marino fino
20 gr. di lievito secco naturale attivo
50 gr. di asparagi di mare

Lavare bene gli asparagi di mare e ridurli a bastoncini di circa 1 cm. Far fiorire il lievito in 100 gr. di acqua presa dai 490 gr. (come da foto in questo post). In una terrina unire il lievito, la farina, il sale e mescolare energicamente con una forchetta, aggiungendo poca alla volta la rimanente acqua. Coprire e mettere la terrina in luogo riparato per un’ora. Trascorso questo tempo, unire gli asparagi di mare e, a cucchiaiate friggerla in olio bollente, dorare da entrambe le parti le frittelle e scolarle su carta da cucina.




lunedì 4 maggio 2009

La pizza di pane del monaco

A chi non è mai successo di ritrovarsi tanti piccoli pezzetti di formaggio avanzati in frigorifero? E del pane raffermo? Avanzi che possono essere ottimamente riciclati, per questa ricetta ho preso spunto dal libro "Petrusino ogne menesta".
I napoletani, si sa, sono abilissimi nell'arte del riciclo.

Ingredienti per 8 persone:

8 fette di pane raffermo
500 gr. di formaggi misti (io avevo scamorza, emmentaler, Asiago)
5 uova bio
100 gr. di parmigiano reggiano grattugiato
q.b. di latte
q.b. di sale marino fino
q.b. di pepe
1 piccola noce di burro bio per la teglia

Inzuppare le fette di pane nel latte. Imburrare una teglia e disporvi le fette di pane una accanto all'altra, farne due strati. Ricoprire con i formaggi tagliati a dadini. Versare sopra le uova battute con sale, pepe e parmigiano. Infornare nel forno già caldo a 180° per circa mezz'ora, quando la superficie sarà dorata sfornare e servire subito.

venerdì 20 marzo 2009

Graffe

Una ricetta partenopea che di solito i Napoletani usano preparare per la festa del papà, ne esce una ciambellina morbida morbida dello stesso impasto del krapfen e si mangia in un boccone, è da provare...


Ingredienti:

600 gr. di farina 00
400 gr. di patate
100 gr. di zucchero di canna chiaro
70 gr. di olio di girasole bio spremuto a freddo
2 uova
1 pizzico di polvere di vaniglia bourbon del Madagascar
10 gr. di lievito secco naturale attivo (quello in pallini)
50 gr. di latte tiepido a 38°
olio per friggere
zucchero a velo o altro zucchero di canna chiaro bio

Cuocere a vapore le patate, sbucciarle e passarle allo schiacciapatate. Far sciogliere il lievito nel latte e aspettare 10 minuti affinchè il lievito "fiorisca" come da foto di questo post. In una terrina mettere la farina, il latte con il lievito e tutti gli altri ingredienti. Lavorare energicamente la pasta per 10 minuti, dividerla in parti uguali e formare dei cordoni da cui ricavare tante ciambelline. Lasciare lievitare queste ultime per circa due ore in un luogo riparato e poi friggerle in olio bollente fino a quando avranno assunto un bel colore dorato. Ancora calde, appena tolte dall'olio, si possono rotolare nello zucchero di canna o spolverizzare di zucchero a velo.

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