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domenica 26 aprile 2009

Pane con le noci e farina semintegrale

Pane con le noci... in onore al paese dove sono cresciuta cioè Nogara, da 'Nux-Nugaria' per gli alberi di noci che la coprivano, lo stemma comunale ha per simbolo, appunto, un' albero di noci



Ingredienti: (si ottiene una forma di pane da 900 gr. circa)

500 gr. di farina semintegrale bio
10 gr. di lievito secco naturale attivo (quello in pallini)
100 gr. di noci sgusciate
2 cucchiai di olio di semi di girasole spremuto a freddo bio
15 gr. di sale marino fino
310 gr. di acqua tiepida

Mettere il lievito in un bicchiere con 100 gr. di acqua tiepida e lasciarlo per 10 minuti fino a farlo “fiorire”come da foto di questo post. Impastare la farina con il lievito, il sale, l’olio e la rimanente acqua. Lavorare per 10 minuti. Lasciare lievitare per due ore la pasta coperta da un canovaccio. Trascorso tale tempo, lavorare la pasta incorporando man mano le noci tritate grossolanamente; ed impastare a lungo. Mettere sulla placca del forno rivestita di carta forno, fare dei tagli sulla superficie, coprire e lasciare lievitare per altre due ore. Accendere il forno a 180° modalità ventilato e mettere all’interno un piccolo recipiente pieno d’acqua per umidificarne l’aria. Raggiunta la temperatura infornare e cuocere per 30 minuti. Lasciare raffreddare il pane su di una gratella per un’ora prima di gustarlo.


sabato 25 aprile 2009

Insalata di patate e cipolle, con "maionese leggera" e speck

Mi anticipo un po' pensando alle sere d'estate, al caldo, ed ho preparato questa insalata


Ingredienti per 4 persone:

800 gr. di patate bio
150 gr. cipolle bianche bio
100 gr di speck affettato
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva bio
q.b. sale marino fino
q.b. di pepe nero

Per la maionese leggera

250 gr. di yogurth naturale bio
4 cucchiaini di olio di semi di girasole spremuto a freddo bio
qualche goccia di succo di limone bio
q.b. di sale marino fino

Preparare la maionese leggera unendo assieme tutti gli ingredienti e mescolando bene. Cuocere a vapore le patate, sbucciarle e ridurle a quadrotti. In una pirofila preparare un letto con le cipolle affettate fini, mettere sopra le patate cotte, far raffreddare; salare, pepare e aggiungere l’olio e la maionese; quindi amalgamare il tutto delicatamente. Ricoprire con le fettine di speck e mettere in frigorifero sino al momento di servire.

Sono stata premiata



Grazie a Sabri di colazioni a letto che ha voluto premiare il mio blog, come già detto, onoratissima.

mercoledì 22 aprile 2009

Brusaoci e panzéta (Tarassaco e pancetta)



I brusaoci sono detti anche dente di leone, da noi si raccolgono nelle aperte campagne a settembre - ottobre ed a febbraio prima che appaia il fiore, poi vanno lavati ben bene; quindi lessati in acqua, strizzati e ridotti in palle che volendo si possono anche conservare in freezer.

In italiano è il Tarassaco (Taraxacum officinale) e nelle varie parti d’Italia viene chiamato così: Sciuscion, Radicium (Liguria), Virasol, Sicora servaja (Piemonte), Radec selvadech, Cicoria mata (Lombardia), Brusaoci, Pissacani (Veneto), Pessalet, Dent d’allion (Emilia), Piscialletto, Ingrassaporci (Toscana), Girasole selvatico (Marche), Lappa, Pisciacane (Umbria), Cicoria selvaggia (Campania), Cascigno (Abruzzo), Maroglia (Basilicata), Macogliola (Puglia), Tarassaco, Missinina (Sicilia), Padogalu, Patanzom, Zicoria burda (Sardegna), Àrbas, Ladrichèsse, Pissecjàn, Righèssa, Tàle (Friuli)

Per capirci ancora meglio sono scesa ed ho fatto questa foto:



Ingredienti:

500 gr di brusaoci già cotti (lessati in acqua e poi strizzati)
4 fette di pancetta di maiale tesa (da noi la vendono a fette lunghe circa 12 cm. e alte 2 cm., di solito qua si usa per il barbecue)
1 spicchio di aglio
q.b. di sale marino fino
q.b. di pepe nero
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva bio

In una larga padella mettere a freddo: l’olio, i brusaoci e lo spicchio d’aglio ridotto a pezzettini piccolissimi, aggiustare di sale e pepe. In un padellino antiaderente mettere la pancetta tagliata a filetti senza alcun condimento (ne ha a sufficienza di proprio). Lasciare cuocere rigirando spesso i brusaoci per circa 20 minuti e nel frattempo anche la pancetta si sarà ben rosolata, a fine cottura versare la pancetta nella padella dei brusaoci e mescolare bene. Una bella fetta di pane casereccio, ed io questo lo considero un secondo.
Questo piatto si può fare anche con altre “erbe” meglio se un po’ amarognole tipo: cicoria o friarielli, io l’ho provato anche con gli spinaci e non era niente male.



martedì 21 aprile 2009

Focaccia con pesto al basilico

Non ho resistito, ho visto una bella piantina di basilico e ho pensato subito al pesto, che mi ricorda la Liguria, terra bellissima; piena di sole e bella gente. Quanto mi piace il pesto, in Liguria me l'hanno preparato anche sulla pizza e sulla focaccia oltre che sulla pasta.


Ingredienti per la focaccia: (per 6 persone)

350 gr. di farina semintegrale bio
2 patate medie bio (circa 400/420 gr.)
10 gr. di zucchero di canna chiaro
40 gr. di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio
10 gr. di lievito secco naturale attivo (quello in pallini)
100 gr. di acqua tiepida a 38°
14 gr. di sale marino fino

Ingredienti per il pesto:

30 gr. di foglie di basilico fresco bio
q. b. olio extra vergine di oliva bio
3 cucchiai di parmigiano reggiano D.O.P. grattugiato bio
3 cucchiai di pecorino sardo D.O.P. grattugiato
1 spicchio di aglio
20 gr. di pinoli
1 pizzichino di sale marino grosso

Cuocere a vapore le patate, sbucciarle e passarle allo schiacciapatate. Sciogliere il lievito nell’acqua dolcificata con lo zucchero, aspettare dieci minuti affinché il lievito “fiorisca”
come da foto di questo post. In una ciotola versare: la farina, le patate cotte a vapore, l’acqua con il lievito e zucchero, l’olio e.v.o., e il sale. Lavorare la pasta fino a renderla liscia e omogenea, (aggiungendo, se necessario, un po’ di farina) a questo punto lasciarla lievitare su di un piatto infarinato coperta fino a farla diventare il doppio del suo volume (circa due ore). Quando la pasta sarà lievitata metterla sulla placca del forno, irrorarla con un po’ di olio e appiattirla con i palmi delle mani, allagarla su tutta la placca e, con la punta delle dita; fare delle piccole fossette. Lasciarla lievitare ancora per quarantacinque minuti circa, intanto accendere il forno a 210° ventilato, quando il forno avrà raggiunto la temperatura infornare la focaccia e cuocerla per 12/13 minuti.

Nel frattempo preparare il pesto:

Tostare i pinoli in un padellino antiaderente. Mettere in un piccolo tritatutto l'aglio, il sale e le foglie di basilico e tritare usando il tritatutto a colpi per non riscaldare troppo il pesto (lo so, lo so, l'ideale sarebbe il mortaio di marmo con pestello in legno) aggiungere i pinoli e i formaggi e tritare ancora un po' fino ad ottenere un composto uniforme. Versare ora il trito in una ciotolina e versare piano piano l'olio continuando a mescolare con un cucchiaio in legno. Togliere la focaccia dal forno e mettere subito sopra il pesto. Che profumo! Come dico sempre, peccato non si possano ancora far sentire i profumi...

venerdì 17 aprile 2009

Pane con farina di segale a lunga lievitazione

Questa ricetta è un mio esperimento e, dal risultato ottenuto, direi riuscito. A vedere questa ricetta si potrebbe pensare sia difficile, ma non è affatto così, ci vuole un po’ più di tempo e la voglia di sperimentare una nuova ricetta.

La farina di segale profuma di antico molino, di paglia, di fieno, di buono e trasferisce a questo pane tutti questi sapori, la lievitazione lunga invece conferisce quel lieve sapore acido somigliante allo yogurth, per non parlare poi della digeribilità di questo pane che ha lievitato per più di tre giorni, che altro dire....

Ingredienti: (ricetta per ottenere due pani da circa 1 kg.)

100 gr di farina semintegrale bio
150 gr di farina integrale di segale bio
400 gr di semola di grano duro bio
820 gr di farina manitoba
3 cucchiaini lievito secco naturale attivo (quello in pallini)
2 cucchiai di zucchero di canna chiaro
q.b. di acqua calda
20 gr. di sale marino fino



Far "fiorire" due cucchiai di lievito in un bicchiere con 100 gr. di acqua calda vedi foto di questo post. In una ciotola capiente impastare le prime tre farine, il lievito e ancora acqua fino a raggiungere una consistenza quasi liquida (circa 700 gr.). Coprire poi con un canovaccio umido e far riposare a temperatura ambiente per 3 giorni al riparo da correnti d’aria.
Al secondo giorno distribuire sulla superficie i due cucchiai di zucchero, ricoprire con il panno umido. Comincerà a sapere di yogurth.
Trascorsi i tre giorni, far fiorire l’altro cucchiaino di lievito in un bicchiere con 50 gr di acqua calda, aggiungerlo all’impasto fermentato, aggiungere la farina manitoba, il sale e impastare per circa 10 minuti; dividere in due la pasta e lasciar lievitare i pani per due ore (io li metto in stampi da plum-cake foderati di carta forno), accendere quindi il forno a 180° ventilato e mettere all’interno un piccolo recipiente pieno d’acqua per umidificarne l’aria. Raggiunta la temperatura infornare i pani e cuocere per 30 minuti. Togliere dagli stampi e lasciare raffreddare i pani su di una gratella per un’ora prima di gustarlo.


sabato 4 aprile 2009

Pane con semi di sesamo

Oggi ho preparato il pane con semi di sesamo, queste sono le notizie che ho trovato sui semi di sesamo dei cosini così piccoli con tutte queste proprietà, sembra che siano una fonte primaria di fattori vitali per adulti ma soprattutto per i bambini; essi contengono fattori di crescita, calcio, fosforo, disinfiammanti, tranquillanti, acido linoleico, vitamine B, E, D e T, istamina; di fatto è una “pillola” vitaminica e minerale (come tanti altri semi) per la crescita ed il mantenimento della perfetta salute. Quindi, ...vvia con i semi di sesamo



Ingredienti: (si ottiene una forma di pane da 1 Kg. circa )

5 gr. di lievito secco naturale attivo (quello in pallini)
350 gr. di acqua tiepida
400 gr. di farina “00” bio
200 gr. di farina semi integrale bio
60 gr. di olio semi di girasole spremuto a freddo bio
50 gr. di semi di sesamo bio
14 gr. di sale marino fino

Sciogliere il lievito nell’acqua, e aspettare dieci minuti affinché il lievito “fiorisca”
come da foto di questo post. Mettere le farine, il sale, il lievito disciolto e l’olio in una terrina e mescolare bene, lavorare poi la pasta sulla spianatoia per 10 minuti fino ad ottenere un’ impasto morbido. Incorporare i semi di sesamo sempre continuando ad impastare. Mettere la pasta a lievitare in uno stampo da plum-cake foderato di carta forno e lasciare lievitare per due ore al riparo da correnti d’aria, coperta da un panno umido. Trascorso questo tempo accendere il forno a 180° e mettere all’interno un piccolo recipiente pieno d’acqua per umidificarne l’aria. Raggiunta la temperatura infornare e cuocere per 30 minuti. Togliere dallo stampo e lasciare raffreddare il pane su di una gratella per un’ora prima di gustarlo.

Risotto con zucchine gamberetti e noce moscata dallo Sri Lanka

Giovedì scorso girovagando per negozietti bio ho trovato un'ingrediente che mi ha fatto luccicare gli occhi, le noci moscate che vengono dallo Sri Lanka da agricoltura biologica, la cosa affascinante è che si devono rompere, ossia come una comune noce bisogna togliere il guscio con lo schiaccianoci; e non vi dico il profumo che emana questa noce appena schiacciato il guscio, peccato non si possano far sentire i profumi, vi assicuro è una meraviglia... e che ricetta si poteva fare? Ho pensato ad un risotto, la noce moscata io la metto a fine cottura in quasi tutti i risotti morbidi con verdure, e allora ecco qua la mia ricetta:

Ingredienti per 4 persone:

400 gr. di riso vialone nano veronese I.G.P.
100 gr. di gamberetti sgusciati
½ spicchio di aglio
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
50 gr. di parmigiano reggiano grattugiato
1 noce di burro bio
2 zucchine bio
brodo vegetale necessario (da prepararsi con: 1 carota, 1 cipolla, 1 costa di sedano e sale grosso)
sale marino fino
pepe
noce moscata dallo Sri Lanka da agricoltura biologica

Preparare il brodo vegetale in un pentolino con: carota, cipolla, sedano e un po’ di sale grosso. Lavare, mondare e pelare con un pelapatate le zucchine, e tagliarle a dadini. In una casseruola mettere l’olio, il riso le zucchine e l’aglio a pezzetti piccolissimi. Tostare il riso per circa cinque minuti, quindi bagnare con il brodo, aggiustare di sale e pepe e lasciar cuocere a fuoco dolce; se necessario aggiungere altro brodo durante la cottura. Dopo circa 10 minuti aggiungere i gamberetti e terminare di cuocere il riso (in tutto 20 minuti). A fine cottura togliere il risotto dal fuoco, mantecare con il burro e metà del parmigiano; ultimare con una grattata di noce moscata. Lasciar riposare per qualche secondo e servire con il rimanente formaggio.



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