Ricerca per ingrediente - inserisci uno o più ingredienti

Caricamento in corso...

domenica 22 novembre 2009

Liquore digestivo della zia Maria (quella di Nerella)

Questa è un'altra ricetta che mi ha gentilmente regalato la mia amica Nerella è una ricetta della sua famiglia e più precisamente della sua zia Maria sembra sia un liquore digestivo, io l'ho preparato oggi quindi saprò quale sarà il gusto tra 20 giorni, credo sarà buono visto che le erbe usate mi piacciono tutte



Ingredienti:
1 lt. di grappa
5 foglie di basilico
5 foglie di menta
5 foglie di melissa
5 foglie di salvia
40 foglie di erba Luigia o citronella
3 cimette piccole di rosmarino
3 cimette di finocchio
3 foglie di alloro
1 limone piccolo (solo la buccia)
400 gr. di zucchero di canna chiaro bio



Mettere tutti gli ingredienti in un vaso ermetico che possa contenere il doppio del quantitativo di grappa usata (in questo caso io ho usato un vaso ermetico della capacità di lt. 2) affinchè sia possibile agitarne agevolmente il contenuto. Questa operazione di scuotitura del vaso va fatta tutti i giorni per 20 giorni, alla fine filtrare ed il liquore sarà pronto.
Stampa la ricetta

sabato 7 novembre 2009

Liquore ai semi di mela

E' veramente una pazzia raccogliere i semi dalla mela per fare questo liquore, però ne vale la pena! Sì perchè 85 grammi non sembrano poi molti, ma i semini della mela pesano niente, quindi se volete fare questo liquore... iniziate da subito a mangiare mele! Ne risulta un liquore gradevolmente aromatico e sembra sia anche digestivo.

Ingredienti:

85 gr. di semi di mela bio
350 gr. di zucchero di canna chiaro bio
350 gr. di alcool a 95°
500 gr. di acqua

In una casseruola far sciogliere lo zucchero nell'acqua a fuoco medio, avendo cura di non far scurire lo zucchero. Spegnere, lasciar raffreddare lo sciroppo, aggiungere l'alcool ed i semi e lasciar macerare in un contenitore ermetico al fresco ed al buio per 40 giorni. Trascorso questo tempo, filtrare ed imbottigliare.

Stampa la ricetta

venerdì 6 novembre 2009

Spaghetti con le sarde al finocchio

Oggi al mercato mi è caduto l'occhio su alcune sarde e vista la freschezza le ho acquistate per farne questi spaghetti



Ingredienti per 4 persone:

350 gr. di spaghetti bio
250 gr. di sarde freschissime
200 gr. di pomodori pelati bio
1 cucchiaiata di semi di finocchio bio
1 bicchiere di vino bianco secco
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio
q.b. di sale rosa dell' Himalaya fino
q.b. di sale rosa dell' Himalaya grosso
q.b. di pepe bianco bio

Pulire le sarde e tagliarle a pezzetti. Far appassire la cipolla affettata nell'olio, bagnarla con il vino e farlo ridurre di due terzi e aggiungere i pelati schiacciati. Dopo dieci minuti aggiungere le sarde, salare, pepare e mettere anche i semi di finocchio pestati nel mortaio. Lasciar cuocere per altri 15 minuti. Intanto mettere a cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata. Scolare la pasta e condire con il sugo di sarde.


Stampa la ricetta

lunedì 26 ottobre 2009

Gnocchi di zucca al gorgonzola dolce

Questi gnocchi di zucca sono "di famiglia" la ricetta me l'ha passata mia cugina Sonia, ma come per tutte le ricette dette a voce non ci sono dosi e qualche ingrediente l'ho aggiunto anch'io, questa volta per poter pubblicare qui questa ricetta ho pesato tutto ben bene; anche se la dose della farina dipenderà molto da come sarà la zucca se più o meno acquosa



Ingredienti per 4 persone:

700 gr. di zucca lessata in acqua leggermente salata
1 uovo freschissimo bio
160 gr. di farina "00" bio (la quantità come già detto potrebbe variare in più o in meno a seconda della zucca se più o meno acquosa)
90 gr. di parmigiano reggiano D.O.P. bio
1 cucchiaino di sale rosa dell' Himalaya bio
q.b. di noce moscata dallo Sri Lanka bio
q.b. di pepe bianco bio
150 gr. di formaggio gorgonzola dolce bio



Passare la zucca con uno schiacciapate. In una terrina unire: la zucca, l'uovo, la farina, il parmigiano, il sale, una grattugiata di noce moscata ed il pepe. Amalgamare bene tutti gli ingredienti e lasciar riposare per mezz'ora. Mettere sul fuoco una pentola con dell'acqua, quando bolle salarla e cominciare a tuffare l'impasto a cucchiaiate, io mi aiuto con due cucchiaini uno raccoglie un po' di impasto e l'altro lo uso per far scivolare l'impasto. Quando arriveranno a galla raccoglierli man mano con un mestolo forato e metterli in un colapasta, finire tutto l'impasto. Disporre gli gnocchi in una pirofila da forno, sbriciolare sopra il gorgonzola, e passarli in forno caldo a 180° per circa 15 minuti.
Stampa la ricetta

sabato 24 ottobre 2009

Pane con nocciole e uvetta

Oggi ho preparato questo pane con nocciole e uvetta, ma più che chiamarlo pane io direi che è un dolce, per la merenda è buonissimo magari con una spalmatina di miele di castagno, allora sì diventa un vero dolce! Le nocciole le ho lasciate intere e "sgranocchiose" sfiziose da mordere, alternate al morbido-dolce dell'uvetta, è un pane che faccio abbastanza spesso, sì sì lo so; tutti li faccio abbastanza spesso, se non si fosse capito adoro il pane; ecco la ricetta



Ingredienti:

540 gr. di farina "00" bio
10 gr. di lievito secco naturale attivo (quello in pallini)
100 gr. di uvetta sultanina bio
80 gr. di nocciole pelate e tostate di Giffoni I.G.P.
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio
1 cucchiaino di sale rosa dell'Himalaya bio
1 cucchiaio di zucchero di canna chiaro bio
295 gr. di acqua tiepida

Mettere il lievito in un bicchiere con 100 gr. di acqua tiepida e lasciarlo per 10 minuti fino a farlo “fiorire” come da foto di questo post. Impastare la farina con il lievito, il sale, l’olio, lo zucchero e la rimanente acqua. Lavorare per 10 minuti. Lasciare lievitare per due ore la pasta coperta da un canovaccio. Trascorso tale tempo, lavorare la pasta incorporando man mano le nocciole e l'uvetta; ed impastare a lungo. Mettere sulla placca del forno rivestita di carta forno, fare dei tagli sulla superficie, coprire e lasciare lievitare per altre due ore. Accendere il forno a 180° modalità ventilato e mettere all’interno un piccolo recipiente pieno d’acqua per umidificarne l’aria. Raggiunta la temperatura infornare e cuocere per 30 minuti. Lasciare raffreddare il pane su di una gratella per un’ora prima di gustarlo.
Stampa la ricetta

domenica 11 ottobre 2009

Tarte Tatin al cioccolato

Della tarte Tatin ho voluto provare a fare la variante al cioccolato. Infatti l’originale ricetta di questa torta non prevede il cacao ed il suo nome completo è Tarte des Demoiselles Tatin, sembra sia stato il caso ed un errore a farla nascere. Le due sorelle Carolina e Stephanie Tatin, erano albergatrici a Loret-Cher in Francia, Carolina si occupava dell’ accoglimento dei clienti; mentre Stephanie della cucina, famosa era la sua torta di mele molto rinomata e richiesta dalla clientela. Un giorno si scordò di prepararla e l’albergo era al completo, senza perder tempo corse in cucina, mise burro, zucchero e mele in una tortiera, solo una volta infornata si rese conto di non aver messo sul fondo la pasta. Senza farsi prendere dal panico ricoprì la tortiera con la pasta e rimise tutto in forno. Una volta cotta la rovesciò e la sottopose ai clienti che la divorarono e ne decretarono quindi il successo.



Ingredienti per la pasta frolla:

100 gr. di burro morbido a temperatura ambiente bio
250 gr. di farina semintegrale bio
50 gr. di cioccolato fondente grattugiato bio
60 gr. di zucchero di canna chiaro bio
1 uovo freschissimo bio
un pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno:

4 mele bio
70 gr. di burro bio
60 gr. di zucchero di canna chiaro bio

Preparazione della pasta frolla: tagliare a pezzetti il burro. In una terrina riunire: la farina setacciata, il cioccolato, lo zucchero, l’uovo, il sale ed il burro; lavorare velocemente il composto fino a formare una palla, riporre in frigorifero la frolla a riposare avvolta da carta forno per un’ora.

Preparazione del ripieno: pelare le mele e tagliarle a fettine. Mettere il burro e lo zucchero in una larga teglia antiaderente e porla su fuoco medio fino a quando lo zucchero diventa di un bel colore marroncino mescolando spesso; aggiungere gli spicchi di mela e far cuocere fino a che le mele saranno diventate morbide. Trasferire le mele e metterle ben disposte in una tortiera e aggiungere sopra lo sciroppo, lasciar raffreddare.

Spianare con il mattarello la pasta e ricavare un disco delle dimensioni della tortiera e metterlo sopra le mele. Cuocere in forno caldo a 200° per 15 minuti; abbassare la temperatura a 180° e cuocere per altri 15 minuti. Togliere dal forno, lasciare intiepidire per 10 minuti, poi coprire la tortiera con un piatto da portata e rigirare velocemente.

Stampa la ricetta

mercoledì 7 ottobre 2009

Pane con farina semintegrale e integrale di segale

Per questo pane volevo ottenere una bella crosta croccante, ho provato questo mix di farine: farina semintegrale, farina integrale di segale e farina "0", non l'ho fatto a lunga lievitazione (anche se è quella che prediligo) perchè mi serviva per questa sera, l'ho cotto nel cuoci pollo di terracotta, è riuscito come lo volevo, la crosta è bella croccante e la mollica ben alveolata; inutile dire che il profumo che si sparge per la cucina è qualcosa di inebriante



Ingredienti: (si ottiene una pagnotta di circa 1,2 Kg.)

300 gr. di farina semintegrale bio
50 gr. di farina integrale di segale bio
410 gr. di farina "0" bio
430 gr. di acqua tiepida
5 gr. di lievito secco
18 gr. di sale rosa dell 'Himalaya bio

Mettere il lievito in un po’ di acqua tiepida presa dai 430 gr., ed aspettare dieci minuti affinché il lievito “fiorisca”, come da foto di questo post. In una terrina mescolare le farine con il sale, unire l’acqua col lievito, impastare per 10 minuti. Mettere il pane a lievitare per due ore. Passata un'ora e mezza, iniziare ad accendere il forno a 230° e mettervi dentro a riscaldare la teglia in terracotta “cuoci pollo” con il suo coperchio (che si può vedere in questo post). Appena raggiunta la temperatura, togliere la teglia dal forno e rovesciare l'impasto nella teglia velocemente per non farla raffreddare troppo. Coprire e lasciar cuocere circa 30 minuti sempre a 230°C. Trascorsi i trenta minuti, togliere il coperchio e continuare la cottura per altri 10/15 minuti. Togliere il pane dalla teglia e lasciarlo raffreddare per un paio d’ore su di una gratella prima di gustarlo.
Stampa la ricetta

giovedì 1 ottobre 2009

Filetti di salmone peperoni e capperi

Ecco un' altra ricetta con il salmone che preparo spesso, è veloce da preparare, il che non guasta, ed è molto saporita, i peperoni danno un gusto particolare al salmone senza coprirlo, si sentono tutti i sapori



Ingredienti per 4 persone:

4 filetti di salmone fresco
2 peperoni medi verdi bio
2 cipolline bianche bio
una piccola manciata di capperi sotto sale
q.b. di sale fino rosa dell'Himalaya bio
q.b. di pepe bianco bio
q.b. di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio
q.b. di acqua

In una padella antiaderente mettere un paio di cucchiai di olio e la cipolla tagliata al velo e farla appassire, aggiungere i peperoni tagliati a filetti e un po' d'acqua. Coprire e far cuocere fino a che i peperoni saranno morbidi, quindi aggiungere i capperi lavati dal sale, spegnere il fuoco e mettere da parte. Nella stessa padella mettere un filo d'olio e far cuocere i filetti di salmone da ambo i lati mettendo il sale ed il pepe (occorreranno circa 15 minuti, dipende dal peso dei filetti). Mettere in ogni piatto un filetto di salmone e coprire con la salsa ai peperoni preparata. Questo piatto d'estate può essere preparato con largo anticipo e messo in frigorifero, avendo l'accortezza di toglierlo mezz'ora prima di gustarlo.
Stampa la ricetta

martedì 29 settembre 2009

Minestra passata di cicerchie

E’ la prima volta in vita mia che assaggio le cicerchie, è anche vero che qua nella mia zona si trovano da poco, devo dire che è diverso dagli altri legumi, assomiglia un po’ come gusto ai lupini, è un gusto molto delicato, questa minestra l’ho preparata a modo mio come mi ispirava, ma voglio approfondire “la conoscenza”, ho visto in rete tanti begli accostamenti; quindi prossimamente proverò altre ricette


Ingredienti per 4 persone:

400 gr. di cicerchie secche bio
200 gr. di pasta del tipo ditali bio
5 foglie di salvia bio
1 rametto di rosmarino bio
2 spicchi d’aglio bio
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio
q.b. di sale marino grosso
q.b. di pepe
1 ½ l. circa di acqua

Mettere a bagno le cicerchie 24 ore prima e buttare l’acqua dell’ammollo. In una pentola di coccio mettere le cicerchie, gli aromi, l’aglio e l’acqua; e lasciar cuocere per circa due ore. Quando le cicerchie saranno cotte togliere il rametto di rosmarino e passare il tutto al passaverdure. Rimettere sul fuoco a bollire, salare, pepare, mettere l’olio; aggiungere la pasta e cuocerla al dente.
Stampa la ricetta

lunedì 28 settembre 2009

Gateau dolce di ricotta, con banane e cioccolato

Da qualche giorno pensavo ad un dolce da farsi con le banane ed il cioccolato, così oggi ho preparato questo gateau dolce, mi ricorda un po' quei dolcetti di una nota marca a forma di bananine, ricoperti di cioccolato con un ripieno morbido al gusto di banana che divoravo da piccola, direi che l'esperimento è riuscito

Ingredienti per 6 persone:

100 gr. di cioccolato in tavoletta fondente bio
2 uova bio freschissime
120 gr. di zucchero di canna chiaro bio
500 gr. di ricotta vaccina freschissima bio
1 cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon del Madagascar
2 banane medie mature bio

Ridurre il cioccolato in scaglie. In una terrina battere con le fruste elettriche le uova con lo zucchero fino a farle diventare una crema spumosa e chiara. Setacciare la ricotta. Frullare le banane. In una terrina unire: la crema d'uova, la vaniglia, la ricotta setacciata, le banane frullate, ed il cioccolato; mescolare bene. Mettere il composto in uno stampo da torte in silicone, cuocere in forno caldo a 180° per 55 minuti. La torta va conservata in frigorifero.
Stampa la ricetta

martedì 22 settembre 2009

Torta soffice marmorizzata al cacao e vaniglia

E' arrivato un po' di fresco e che si fa? Io ho acceso il forno per preparare questa torta soffice marmorizzata al cacao e vaniglia, mi piace gustarla con il thè, è una vera coccola dolce e morbida; gustandola si distinguono il gusto dolce amaro del cacao e quello profumato della vaniglia


Ingredienti:

230 gr. di farina 00 bio
220 gr. di zucchero di canna chiaro bio
200 gr. di burro bio ammorbidito
55 gr. di cacao amaro bio
4 uova freschissime bio
1 bustina da 17 gr. di cremor tartaro
1 cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon del Madagascar
1 pizzico di sale
q.b. di zucchero a velo (io ho tritato lo zucchero di canna con il macinino da caffè)
In una ciotola spezzettare il burro e lavorarlo a crema con 120 gr. di zucchero. In un'altra ciotola montare gli albumi a neve ferma. In una terza ciotola montare i tuorli con il resto dello zucchero fino a che risulteranno bianchi e ben montati, quindi unirli alla crema di burro, incorporare la farina setacciata e gli albumi, il pizzico di sale; il cremor tartaro. Dividere il composto in due parti, ad una aggiungere il cacao e mescolare bene, all'altra la polvere di vaniglia e mescolare bene. In uno stampo in silicone versare per primo l'impasto alla vaniglia e sopra l'impasto al cacao, mescolare un po' per dare l'effetto marmorizzato. Mettere in forno caldo a 180° per 45 minuti, fare la prova dello stecchino prima di spegnere. Lasciar raffreddare e distribuire sopra lo zucchero a velo.

Stampa la ricetta

lunedì 21 settembre 2009

Tagliatelle con carciofi al prosecco e pinoli tostati

Non è stagione di carciofi lo so, ma mi è venuta in mente questa nuova combinazione ormai da giorni, "dovevo" provare e quindi mi sono accontentata dei carciofi surgelati, devo dire che mi è piaciuta; secondo me, il carciofo ha un gusto tenue che il pinolo tostato ed il prosecco esaltano senza coprirlo



Ingredienti per 4 persone:

160 gr. di tagliatelle fresche all'uovo bio
200 gr. di carciofi surgelati (oppure 4 carciofi freschi bio)
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio
50 gr. di pinoli bio
1/2 bicchiere di acqua
1/2 bicchiere di vino prosecco di Valdobbiadene D.O.C.
1 spicchio d'aglio bio
qualche fogliolina di basilico bio
q.b. di pepe nero bio
q.b. di sale marino fino bio
q.b. di sale marino grosso bio

Per la versione con carciofi freschi: lavare i carciofi e sfogliarli fino ad arrivare ai cuori ed alle foglie più tenere, tagliare le punte, tagliarli a spicchi ed eliminare il fieno. Sbollentarli in acqua per 10 minuti.

A questo punto la ricetta prosegue allo stesso modo sia che i carciofi siano surgelati, che sbollentati.

Tagliare a pezzetti i carciofi. In una padella far imbiondire lo spicchio d'aglio nell'olio. Togliere l'aglio e mettere i carciofi, farli rosolare per pochi minuti, salare, pepare; mettere l'acqua ed il vino e cuocere a fuoco vivo fino all'asciugatura dei liquidi, a questo punto i carciofi dovrebbero essere teneri, aggiungere il basilico; mescolare e spegnere. Nel frattempo in un padellino antiaderente far tostare i pinoli e aggiungerli ancora caldi ai carciofi, mescolare bene. Cuocere le tagliatelle in abbondante acqua salata e scolarle al dente, aggiungerle alla padella dei carciofi, mescolare e servire.
Stampa la ricetta

sabato 19 settembre 2009

Basilico sott'olio

Un'altro modo per conservare il basilico per l'inverno è metterlo sott'olio, (in questo post la ricetta per conservarlo sotto sale) oltre che ad usarne le foglie si potrà utilizzare anche l'olio aromatizzato come condimento



Ingredienti:

foglie di basilico bio
olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio

Lavare ed asciugare le foglie di basilico con un panno da cucina. Le foglie dovranno essere perfettamente asciutte. Mettere le foglie in vasetti piccoli premendole leggermente, ad ogni piccolo strato mettere un po' d'olio. Terminare e coprire completamente le foglie con l'olio, premendole per l'ultima volta. Sopra mettere un dischetto di carta forno affinchè le foglie rimangano premute sott'olio. Mettere il tappo e conservare in un posto buio ed asciutto.
Stampa la ricetta

venerdì 18 settembre 2009

Basilico sotto sale rosa dell'Himalaya

Siccome il mio papà sa che mi piace un sacco il basilico, nel suo orto non manca mai, ogni tanto arriva a casa mia con un bel cesto stracolmo, come oggi, io, oltre ad usarlo per preparare il pesto alla genovese come da ricetta in questo post, (per conservarlo per l'inverno lo preparo omettendo i formaggi e lo congelo; al momento di usarlo, lo scongelo e aggiungo i formaggi ed un po' d'olio) lo faccio sott' olio e sotto sale per poi ritrovarlo in inverno; oggi posto la ricetta per il basilico sotto sale, ho scelto il sale rosa dell'Himalaya poichè è un' alimento che ho scoperto da poco e sembra contenga ben 84 sali minerali, apportando così beneficio all'apparato digestivo ed a quello scheletrico, il suo colore rosa sembra sia dato dalla presenza di composti ferrosi
Ingredienti:
200 gr. di foglie di basilico bio
q.b. di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio
250 gr. di sale rosa dell'Himalaya fino bio
Cogliere le foglie di basilico prima che le piante abbiano il fiore. Lavare le foglie ed asciugarle delicatamente con un panno da cucina. Mettere le foglie in vasetti di vetro piccoli a strati così composti: uno strato di foglie, un cucchiaio di sale, avendo cura di premere delicatamente le foglie affinchè fuoriesca la maggior parte dell' aria rimasta tra le foglie. L'ultimo strato deve essere di sale. Versare sopra un velo di olio e chiudere il vasetto che va conservato al buio e all'asciutto. Al momento dell'uso bisognerà ricordarsi che le foglie saranno parecchio salate e di fare attenzione nel salare il resto degli ingredienti della pietanza in cui si vuole usare.
Stampa la ricetta

mercoledì 16 settembre 2009

Pasta con le melanzane e pepe rosa

Ecco qua la mia pasta con le melanzane! Le acciughe risaltano il gusto delicato delle melanzane ed il pepe rosa ne accentua il piccantino, il formato della pasta l'ho scelto perchè tra le "spire" si fermano i pezzetti di melanzana ecco che con la forchettata si raccolgono tutti i sapori del piatto, vabbè dai oggi mi ispira così...


Ingredienti per 4 persone:
350 gr. di pasta di semola di grano duro trafilata al bronzo del tipo gigli bio
600 gr. melanzane del tipo globose bio
1 spicchio d'aglio bio
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva spremuto a freddo bio
6 filetti d'acciuga sott'olio
qualche fogliolina di basilico
q.b. di parmigiano reggiano grattugiato bio
q.b. di pepe rosa

Togliere le bucce alle melanzane e tagliarle a dadini. In una casseruola mettere l'olio e l'aglio, una volta imbiondito l'aglio, toglierlo e mettere le acciughe; quando le acciughe si saranno ridotte in crema, aggiungere le melanzane, il basilico, salare, pepare e coprire, lasciar cuocere mescolando ogni tanto per circa 25 minuti; le melanzane dovranno apparire morbide, ma non "spappolate". Intanto mettere a cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Scolare la pasta e metterla nella casseruola, aggiungere il parmigiano e mescolare bene.
Stampa la ricetta

domenica 13 settembre 2009

Torta dolce al radicchio rosso

Quando la mia amica Nerella mi ha regalato questa ricetta per preparare una torta dolce al radicchio rosso sono rimasta mooolto perplessa, già a me non piace il radicchio, gli amaretti insomma, ho pensato... è proprio la torta che fa per me, però siccome prima di dire "non mi piace" si deve assaggiare, l'ho appunto preparata; e che sorpresa! Il radicchio non si sente proprio, ne è venuta fuori una torta soffice con una farcitura delicata, considerando che la base non ha nemmeno un po' di grassi è straordinaria (poi però ci rifacciamo con la farcitura, è una torta calorica con tutte le carte in regola eh!) Grazie Nerella



Ingredienti per la torta:

100 gr. di amaretti bio
100 gr. di mandorle spellate bio
400 gr. di radicchio tondo rosso bio
4 uova freschissime bio
1 bustina di cremor tartaro (17 gr.)
½ cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon del Madagascar
160 gr. di farina 00 bio

Ingredienti per la farcitura:

3 tuorli d’uovo bio
3 cucchiai di zucchero di canna chiaro bio
300 gr. di mascarpone bio
3/4 amaretti

Preparazione torta:

con il trita tutto tritare uno alla volta: gli amaretti, le mandorle ed il radicchio, metterli in una terrina e mescolare. Montare i tuorli con lo zucchero. Montare a neve gli albumi. Unire alla terrina i tuorli montati, il cremor tartaro e la vaniglia, quindi aggiungere delicatamente gli albumi ed infine la farina setacciata. Foderare uno stampo con carta forno e mettervi l’impasto, cuocere in forno caldo a 180° per 45 minuti. Togliere dal forno e lasciar raffreddare la torta.

Preparazione farcitura:

in una casseruola mettere lo zucchero ed i tuorli, e, con il sistema del bagnomaria, cuocere la crema continuando a mescolare con una frusta fino a farle raggiungere la temperatura di 80°, spegnere e lasciar raffreddare. Quando la crema si sarà raffreddata unire il mascarpone.


Finitura torta:

tagliare a metà la torta e farcirla con una parte di crema al mascarpone avendo cura di non finire tutta la crema poiché ne servirà anche per ricoprirne i lati e sopra. Sbriciolare a polvere gli amaretti e spolverizzarveli sopra facendoli cadere da un colino.

Stampa la ricetta
Blog Widget by LinkWithin

Se vuoi comunicare con me puoi inviare una mail per: commenti, domande, ricette da suggerire.