Ti piace "Se dici cucina"? Diventa fan della pagina in facebook

martedì 29 settembre 2009

Minestra passata di cicerchie

E’ la prima volta in vita mia che assaggio le cicerchie, è anche vero che qua nella mia zona si trovano da poco, devo dire che è diverso dagli altri legumi, assomiglia un po’ come gusto ai lupini, è un gusto molto delicato, questa minestra l’ho preparata a modo mio come mi ispirava, ma voglio approfondire “la conoscenza”, ho visto in rete tanti begli accostamenti; quindi prossimamente proverò altre ricette


Ingredienti per 4 persone:

400 gr. di cicerchie secche bio
200 gr. di pasta del tipo ditali bio
5 foglie di salvia bio
1 rametto di rosmarino bio
2 spicchi d’aglio bio
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio
q.b. di sale marino grosso
q.b. di pepe
1 ½ l. circa di acqua

Mettere a bagno le cicerchie 24 ore prima e buttare l’acqua dell’ammollo. In una pentola di coccio mettere le cicerchie, gli aromi, l’aglio e l’acqua; e lasciar cuocere per circa due ore. Quando le cicerchie saranno cotte togliere il rametto di rosmarino e passare il tutto al passaverdure. Rimettere sul fuoco a bollire, salare, pepare, mettere l’olio; aggiungere la pasta e cuocerla al dente.

lunedì 28 settembre 2009

Gateau dolce di ricotta, con banane e cioccolato

Da qualche giorno pensavo ad un dolce da farsi con le banane ed il cioccolato, così oggi ho preparato questo gateau dolce, mi ricorda un po' quei dolcetti di una nota marca a forma di bananine, ricoperti di cioccolato con un ripieno morbido al gusto di banana che divoravo da piccola, direi che l'esperimento è riuscito

Ingredienti per 6 persone:

100 gr. di cioccolato in tavoletta fondente bio
2 uova bio freschissime
120 gr. di zucchero di canna chiaro bio
500 gr. di ricotta vaccina freschissima bio
1 cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon del Madagascar
2 banane medie mature bio

Ridurre il cioccolato in scaglie. In una terrina battere con le fruste elettriche le uova con lo zucchero fino a farle diventare una crema spumosa e chiara. Setacciare due volte la ricotta. Frullare le banane. In una terrina unire: la crema d'uova, la vaniglia, la ricotta setacciata, le banane frullate, ed il cioccolato; mescolare bene. Mettere il composto in uno stampo da torte in silicone, cuocere in forno caldo a 180° per 55 minuti. La torta va conservata in frigorifero.

martedì 22 settembre 2009

Torta soffice marmorizzata al cacao e vaniglia

E' arrivato un po' di fresco e che si fa? Io ho acceso il forno per preparare questa torta soffice marmorizzata al cacao e vaniglia, mi piace gustarla con il thè, è una vera coccola dolce e morbida; gustandola si distinguono il gusto dolce amaro del cacao e quello profumato della vaniglia


Ingredienti:

230 gr. di farina 00 bio
220 gr. di zucchero di canna chiaro bio
200 gr. di burro bio ammorbidito
55 gr. di cacao amaro bio
4 uova freschissime bio
1 bustina da 17 gr. di cremor tartaro
1 cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon del Madagascar
1 pizzico di sale
q.b. di zucchero a velo (io ho tritato lo zucchero di canna con il macinino da caffè)
In una ciotola spezzettare il burro e lavorarlo a crema con 120 gr. di zucchero. In un'altra ciotola montare gli albumi a neve ferma. In una terza ciotola montare i tuorli con il resto dello zucchero fino a che risulteranno bianchi e ben montati, quindi unirli alla crema di burro, incorporare la farina setacciata e gli albumi, il pizzico di sale; il cremor tartaro. Dividere il composto in due parti, ad una aggiungere il cacao e mescolare bene, all'altra la polvere di vaniglia e mescolare bene. In uno stampo in silicone versare per primo l'impasto alla vaniglia e sopra l'impasto al cacao, mescolare un po' per dare l'effetto marmorizzato. Mettere in forno caldo a 180° per 45 minuti, fare la prova dello stecchino prima di spegnere. Lasciar raffreddare e distribuire sopra lo zucchero a velo.

lunedì 21 settembre 2009

Tagliatelle con carciofi al prosecco e pinoli tostati

Non è stagione di carciofi lo so, ma mi è venuta in mente questa nuova combinazione ormai da giorni, "dovevo" provare e quindi mi sono accontentata dei carciofi surgelati, devo dire che mi è piaciuta; secondo me, il carciofo ha un gusto tenue che il pinolo tostato ed il prosecco esaltano senza coprirlo



Ingredienti per 4 persone:

160 gr. di tagliatelle fresche all'uovo bio
200 gr. di carciofi surgelati (oppure 4 carciofi freschi bio)
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio
50 gr. di pinoli bio
1/2 bicchiere di acqua
1/2 bicchiere di vino prosecco di Valdobbiadene D.O.C.
1 spicchio d'aglio bio
qualche fogliolina di basilico bio
q.b. di pepe nero bio
q.b. di sale marino fino bio
q.b. di sale marino grosso bio

Per la versione con carciofi freschi: lavare i carciofi e sfogliarli fino ad arrivare ai cuori ed alle foglie più tenere, tagliare le punte, tagliarli a spicchi ed eliminare il fieno. Sbollentarli in acqua per 10 minuti.

A questo punto la ricetta prosegue allo stesso modo sia che i carciofi siano surgelati, che sbollentati.

Tagliare a pezzetti i carciofi. In una padella far imbiondire lo spicchio d'aglio nell'olio. Togliere l'aglio e mettere i carciofi, farli rosolare per pochi minuti, salare, pepare; mettere l'acqua ed il vino e cuocere a fuoco vivo fino all'asciugatura dei liquidi, a questo punto i carciofi dovrebbero essere teneri, aggiungere il basilico; mescolare e spegnere. Nel frattempo in un padellino antiaderente far tostare i pinoli e aggiungerli ancora caldi ai carciofi, mescolare bene. Cuocere le tagliatelle in abbondante acqua salata e scolarle al dente, aggiungerle alla padella dei carciofi, mescolare e servire.

sabato 19 settembre 2009

Basilico sott'olio

Un'altro modo per conservare il basilico per l'inverno è metterlo sott'olio, (in questo post la ricetta per conservarlo sotto sale) oltre che ad usarne le foglie si potrà utilizzare anche l'olio aromatizzato come condimento



Ingredienti:

foglie di basilico bio
olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio

Lavare ed asciugare le foglie di basilico con un panno da cucina. Le foglie dovranno essere perfettamente asciutte. Mettere le foglie in vasetti piccoli premendole leggermente, ad ogni piccolo strato mettere un po' d'olio. Terminare e coprire completamente le foglie con l'olio, premendole per l'ultima volta. Sopra mettere un dischetto di carta forno affinchè le foglie rimangano premute sott'olio. Mettere il tappo e conservare in un posto buio ed asciutto.

venerdì 18 settembre 2009

Basilico sotto sale rosa dell'Himalaya

Siccome il mio papà sa che mi piace un sacco il basilico, nel suo orto non manca mai, ogni tanto arriva a casa mia con un bel cesto stracolmo, come oggi, io, oltre ad usarlo per preparare il pesto alla genovese come da ricetta in questo post, (per conservarlo per l'inverno lo preparo omettendo i formaggi e lo congelo; al momento di usarlo, lo scongelo e aggiungo i formaggi ed un po' d'olio) lo faccio sott' olio e sotto sale per poi ritrovarlo in inverno; oggi posto la ricetta per il basilico sotto sale, ho scelto il sale rosa dell'Himalaya poichè è un' alimento che ho scoperto da poco e sembra contenga ben 84 sali minerali, apportando così beneficio all'apparato digestivo ed a quello scheletrico, il suo colore rosa sembra sia dato dalla presenza di composti ferrosi
Ingredienti:
200 gr. di foglie di basilico bio
q.b. di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo bio
250 gr. di sale rosa dell'Himalaya fino bio
Cogliere le foglie di basilico prima che le piante abbiano il fiore. Lavare le foglie ed asciugarle delicatamente con un panno da cucina. Mettere le foglie in vasetti di vetro piccoli a strati così composti: uno strato di foglie, un cucchiaio di sale, avendo cura di premere delicatamente le foglie affinchè fuoriesca la maggior parte dell' aria rimasta tra le foglie. L'ultimo strato deve essere di sale. Versare sopra un velo di olio e chiudere il vasetto che va conservato al buio e all'asciutto. Al momento dell'uso bisognerà ricordarsi che le foglie saranno parecchio salate e di fare attenzione nel salare il resto degli ingredienti della pietanza in cui si vuole usare.

mercoledì 16 settembre 2009

Pasta con le melanzane e pepe rosa

Ecco qua la mia pasta con le melanzane! Le acciughe risaltano il gusto delicato delle melanzane ed il pepe rosa ne accentua il piccantino, il formato della pasta l'ho scelto perchè tra le "spire" si fermano i pezzetti di melanzana ecco che con la forchettata si raccolgono tutti i sapori del piatto, vabbè dai oggi mi ispira così...


Ingredienti per 4 persone:
350 gr. di pasta di semola di grano duro trafilata al bronzo del tipo gigli bio
600 gr. melanzane del tipo globose bio
1 spicchio d'aglio bio
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva spremuto a freddo bio
6 filetti d'acciuga sott'olio
qualche fogliolina di basilico
q.b. di parmigiano reggiano grattugiato bio
q.b. di pepe rosa

Togliere le bucce alle melanzane e tagliarle a dadini. In una casseruola mettere l'olio e l'aglio, una volta imbiondito l'aglio, toglierlo e mettere le acciughe; quando le acciughe si saranno ridotte in crema, aggiungere le melanzane, il basilico, salare, pepare e coprire, lasciar cuocere mescolando ogni tanto per circa 25 minuti; le melanzane dovranno apparire morbide, ma non "spappolate". Intanto mettere a cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Scolare la pasta e metterla nella casseruola, aggiungere il parmigiano e mescolare bene.

domenica 13 settembre 2009

Torta dolce al radicchio rosso

Quando la mia amica Nerella mi ha regalato questa ricetta per preparare una torta dolce al radicchio rosso sono rimasta mooolto perplessa, già a me non piace il radicchio, gli amaretti insomma, ho pensato... è proprio la torta che fa per me, però siccome prima di dire "non mi piace" si deve assaggiare, l'ho appunto preparata; e che sorpresa! Il radicchio non si sente proprio, ne è venuta fuori una torta soffice con una farcitura delicata, considerando che la base non ha nemmeno un po' di grassi è straordinaria (poi però ci rifacciamo con la farcitura, è una torta calorica con tutte le carte in regola eh!) Grazie Nerella



Ingredienti per la torta:

100 gr. di amaretti bio
100 gr. di mandorle spellate bio
400 gr. di radicchio tondo rosso bio

200 gr. di zucchero di canna chiaro bio
4 uova freschissime bio
1 bustina di cremor tartaro (17 gr.)
½ cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon del Madagascar
160 gr. di farina 00 bio

Ingredienti per la farcitura:

3 tuorli d’uovo bio
3 cucchiai di zucchero di canna chiaro bio
300 gr. di mascarpone bio
3/4 amaretti

Preparazione torta:

Con il trita tutto tritare uno alla volta: gli amaretti, le mandorle ed il radicchio, metterli in una terrina e mescolare. Montare i tuorli con lo zucchero. Montare a neve gli albumi. Unire alla terrina i tuorli montati, il cremor tartaro e la vaniglia, quindi aggiungere delicatamente gli albumi ed infine la farina setacciata. Foderare uno stampo con carta forno e mettervi l’impasto, cuocere in forno caldo a 180° per 45 minuti. Togliere dal forno e lasciar raffreddare la torta.

Preparazione farcitura:

in una casseruola mettere lo zucchero ed i tuorli, e, con il sistema del bagnomaria, cuocere la crema continuando a mescolare con una frusta fino a farle raggiungere la temperatura di 80°, spegnere e lasciar raffreddare. Quando la crema si sarà raffreddata unire il mascarpone.





Finitura torta:

tagliare a metà la torta e farcirla con una parte di crema al mascarpone avendo cura di non finire tutta la crema poiché ne servirà anche per ricoprirne i lati e sopra. Sbriciolare a polvere gli amaretti e spolverizzarveli sopra facendoli cadere da un colino.

venerdì 11 settembre 2009

Premio

Volevo ringraziare Armanda per avermi donato questo premio e per aver pensato a me, io lo dedico a tutti quelli che passano da questo blog, chi vuole lo può prendere

venerdì 4 settembre 2009

Nocino con caramello e vaniglia bourbon

Questa ricetta del nocino è diversa dal solito, ma la resa! Che meraviglia, il sapore goloso del caramello, il gusto delle noci ed il sentore di vaniglia, che dire... è da provare; è una ricetta regalatami anni fa da un signore trentino, di quelle ricette dettate in fretta e che si appuntano appena trovi un foglio ed una penna, io ho fatto con il tempo le mie modifiche e l'ho adattata ai miei gusti

Ingredienti:

1 litro di grappa
15 noci bio
2 bicchieri di vino bianco secco a scelta
300 gr. di zucchero di canna chiaro bio
150 gr. di acqua
1 cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon del Madagascar

In una bottiglia mettere la grappa, le noci sgusciate e tagliate a pezzettini, e lasciar macerare per 40 giorni. Trascorso questo tempo filtrare il liquore, unire il vino e il caramello (vedi la ricetta di seguito). Lasciar riposare per almeno 15 giorni.

Preparazione del caramello:

In un tegame d'acciaio dal fondo spesso mettere a scaldare a fuoco basso lo zucchero. Nel frattempo mettere a bollire l'acqua con la polvere di vaniglia in un'altro pentolino. Quando lo zucchero avrà raggiunto il caratteristico colore ambrato, unire l'acqua mentre ancora bolle, fare attenzione a non scottarsi in questa fase poichè quando l'acqua verrà unita si formerà parecchia schiuma; mescolare velocemente. Il caramello può essere preparato anche qualche giorno prima e conservato in un barattolo ben chiuso al fresco.
Blog Widget by LinkWithin